Riflessioni

Riflessioni

Speciali

I VECCHI NUOVI SPIETATI

Era il 1999 quando Daniele Bellucci fondò questa rivista: un sito spartano, in frontpage, indifferente a qualsiasi estetica, consacrato ai contenuti fece la sua comparsa nel web. A una proposta di collaborazione che l’allora direttore inviò, in una campagna di reclutamento che non ebbe mai nessuna replica, si sentì rispondere: …

Acrostici

A volte è difficile ricordare che il cinema è il luogo dell’inganno per eccellenza. 24 fotografie che scorrono di fronte agli occhi dello spettatore ad ogni secondo, illudendolo che vi sia del movimento in esse. Eppure la sostanza della Settima Arte sta tutta lì, sospesa fra un fotogramma e l’altro. …

FARE SENSO

Da un mediocre romanzo di Patrick McGrath, anche sceneggiatore di Spider, Cronenberg deriva un film debolissimo che neanche i suoi fans più accaniti, credo, riusciranno a difendere a cuor leggero e onestà intellettuale intatta. La cosa più preoccupante, quella che davvero inquieta stavolta di Cronenberg, è che non dà l’impressione …

La dissimulazione onesta: un’uscita di sicurezza per il cinema gay?

Il cinema a tematica gay è un'avvilita area protetta, un girone penitenziale: esaurita la forza d’urto della visibilità e della denuncia, tramontati la graffiante audacia e il rigore o la spavalda anarchia dei pionieri, oggi molto si risolve in una miscela di autocommiserazione e autocelebrazione, in lacrime e risate a comando, nella …

The Hateful Eight. Sulla carta.

Wyoming, fine ‘800. Una carrozza tirata da sei cavalli avanza nella neve. Così inizia The Hateful Eight, il western con cui Quentin Tarantino intendeva dar seguito al premiato (e, per chi scrive, sopravvalutato) Django Unchained. Lo script è lunghetto, ma non quanto il precedente: 141 pagine al netto di copertina …

La procedura del Bene

L’uscita ravvicinata, negli Stati Uniti prima e in Italia poi, di Lincoln e Django Unchained ha incoraggiato accostamenti e raffronti tra i due film per via dell’identica ambientazione (l’America della guerra civile, o immediatamente prima) e del tema (la schiavitù degli afroamericani). Chi si è avventurato nell’esercizio, lo ha fatto …

CARTOLINE AMERICANE/3

Quest’estate ho partecipato alla quarantunesima edizione di RAGBRAI (Register’s Annual Great Bicycle Ride Across Iowa) uno degli eventi di cicloturismo più famosi degli Stati Uniti. Il percorso, che cambia ogni anno, attraversa l’intero stato dell’Iowa da ovest a est, partendo dal fiume Missouri e arrivando al Mississippi una settimana dopo. …

L’apocalissi stilosa

Coppie e amanti che si straziano e non si saziano, fotografati in autoritratti e autoriprese digitali, mischiati a sconosciuti virtuali chiamati a essere reali solo per uno scambio di piacere breve e asettico, compulsivamente connessi e isolati. Ragazzini viziati, annoiati e superficiali che svaligiano gli appartamenti di alcune celebrità della …

CARTOLINE AMERICANE/4

Nei primi anni Novanta, la Disney Development Company ha iniziato la progettazione di una piccola cittadina creata secondo i principi di massima abitabilità, pulizia, e ordine tanto ammirati da Walt, e che avrebbero dovuto contrassegnare anche il sogno più ambizioso del grande cineasta e imprenditore, Epcot (Experimental Prototype Community of …

Libri

Libro

INLAND. QUADERNI DI CINEMA – FRANçOIS OZON

«Regista tra i generi, ma sfuggente all’etichetta d’autore. Fuori dalla linea Nouvelle Vague, fuori dall’esistenzialismo parisien, fuori dalla commedia bobo. Nei suoi film memorie di Rainer Werner Fassbinder e Alfred Hitchcock, di Alain Resnais, Ingmar Bergman ed Henri Georges Clouzot. E poi William Wyler e Vincente Minnelli, Walt Disney, Luis …
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INLAND. QUADERNI DI CINEMA – Rob Zombie

La collana Bietti Heterotopia, della casa editrice Edizioni Bietti, dà alle stampe un nuovo quadrimestrale dedicato al cinema: INLAND. Quaderni di cinema._x000D_Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ne ha esteso la semantica, arrivando a intendere tutto ciò che …
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Armonie contro il giorno

Nel febbraio del 2011, Béla Tarr ha confermato che Il cavallo di Torino sarebbe stato il suo ultimo film. Con il chiudersi della sua carriera, l'inevitabile processo di classificazione in comode nicchie di mercato, e di attribuzione di etichette riduttive (“autore europeo austero”, “pessimista”, “grande cura formale”, “tempi lenti e …
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Quaderno del Cinemareale

Quaderno del Cinemareale è stato concepito come una pubblicazione da collezionare realizzata in collaborazione con i principali autori del cinema contemporaneo.Si tratta della prima e unica rivista italiana dedicata ai processi creativi del cinema documentario; la rivista si rivolge sia al mondo professionale che a quello accademico e ha lo scopo …
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Donne nel cinema di regime fra tradizione e modernità

Donne nel cinema di regime fra tradizione e modernità, appena uscito per le edizioni Falsopiano, rappresenta un ennesimo tassello sulla produzione cinematografica italiana di regime._x000D_L’approccio metodologico assunto tiene conto della più recente letteratura italiana e internazionale sull’argomento e si inserisce nel campo degli studi culturali piuttosto che di genere. E …
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Il ruggito del Leone

«Il cinema ha modificato la storia e la geografia dei nostri cervelli». Gian Piero Brunetta ricostruisce, con l’abituale sguardo radicalmente multidisciplinare e la minuzia filologica della documentazione, il rapporto tra Hollywood e il ventennio fascista, periodo in cui il Sogno Americano s’è radicato e fatto italiano e in cui l’”Altro …
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Il film in cui nuoto è una febbre

Finalmente una pubblicazione che tratta di registi trascurati dalla nostra distribuzione ma che, anziché piangere sulle secche del circuito nostrano, sottintende un recupero alternativo delle loro opere (c’è internet, ci sono i DVD), un testo che non bluffa sulle reali opportunità di un loro reperimento, ma che dà quasi per …
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Jan Svankmajer

_x000D_Sesto numero di Moviement, pubblicazione di cultura cinematografica dalla periodicità scostante, ma capace di presentare un progetto coerente e coraggioso nel panorama della critica italiana. Cahier dal formato 21×29,7, sobria copertina monocromatica, più di cento pagine in bianco e nero corredate di fotografie e dense di parole, riflessioni dalla portata …
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Concerto per macchina da presa

_x000D_Edito da Bietti e in coerente aderenza con la missione eccentrica (nel senso di lontana dai formati, i temi e le angolazioni delle usuali pubblicazioni saggistiche dedicate al cinema) della collana Heterotopia, Concerto per macchina da presa. Musica e suono nel cinema di Krzystof Kieslowski affronta, a 70 anni dalla …