Drammatico, Recensione

CRIMINI INVISIBILI

TRAMA

Un noto produttore cinematografico che trascura la moglie viene rapito con lo scopo di essere ucciso. Ma i suoi aguzzini sono rinvenuti morti e lui si nasconde.

RECENSIONI

Presentata a Cannes in una versione con montaggio diverso, l’opera di Wim Wenders subì anche un taglio di 20 minuti appositamente per il mercato italiano. Nonostante il super-cast, questo sguardo di genere dell’autore pare più tirato via che un lucido, voluto racconto che rifiuta, wendersianamente, la rassicurante certezza della propria conclusione. Anche il produttore cinematografico di Bill Pullman rientra nel tipico personaggio dell’autore tedesco, fra paure, problemi di identità e ragionamenti sul mezzo (come in Lisbon Story, il cineasta deve maturare un punto di vista responsabile) ma, come riflessione sulla violenza, ha poca arte e parte, e come sguardo media-to non raggiunge le vette di Fino alla Fine del Mondo. Il problema non è la visione del/col cinema di Wenders, sempre magnifica, ma il soggetto alla base, un mediocre giallo con tesi moralistica.

Spietati - Recensioni e Novità sui Film