Fantasy

VIAGGIO AL CENTRO DELLA TERRA (2008)

Titolo OriginaleVoyage to the Center of the Earth
NazioneU.S.A.
Anno Produzione2008
Genere
Durata94'
Sceneggiatura
Fotografia
Scenografia

TRAMA

Lo scienziato Trevor Anderson, il nipote Sean e la bella Hannah sono in Islanda, “sulle tracce di Verne”, quando rimangono intrappolati in una grotta e precipitano al centro della terra…

RECENSIONI

Autocritica della capacità di giudicare: non so cosa dire di Viaggio al centro della terra. Quello di Brevig è con tutta evidenza un prodotto che presuppone almeno tre requisiti fruitivi affatto specifici: 1) età compresa tra i 10 e i 14 anni; 2) sala attrezzata per il 3D; 3) un parco giochi “intorno” alla sala. Il requisito anagrafico si palesa prepotente nei primissimi minuti: la cosa si apre su un fossile di trilobite, seguito da un trilobite digitale, da un crepaccio aperto su un fiume di lava e un T-Rex. Nel prosieguo vedremo corse-folli-di-carrelli-nella-miniera, piranha volanti, piante antropofaghe, mostri marini, altri T-Rex, sezioni platform e adulti che scambiano la PSP per un preistorico GameBoy. Uno scientifico florilegio di classico “materiale da ragazzini”, insomma. Il secondo requisito, quello tecnico, è altrettanto evidente: le sequenze concepite solo per eccedere le due dimensioni dello schermo tiranneggiano il minutaggio e viste in 2D danno solo l’idea di un’effettistica digitale un po’ sfocata dall’animazione rivedibile. Riguardo al terzo requisito, la proiezione all’interno di un Theme Park, diciamo che forse è il meno prescrittivo ma spero di aver reso l’idea della natura squisitamente “attrattiva” dell’oggetto in questione. Orbene, venendo al dunque, il vostro recensore è un fuori quota e ha visto il film in un canonicissimo multisala bidimensionale. Tutto quello che posso aggiungere è che non nego un qual certo rammarico, dettato dalla curiosità, per non essermi trovato in una sala ad hoc, con su un bel paio di occhialoni (meglio se spudoratamente 50s). Anche perché pare che per “la nuova frontiera del cinema digitale in tre dimensioni” sia solo l’inizio, con Cameron già operativo (Avatar), la Disney-Pixar pure (a cominciare da alcuni remake tridimensionali come Toy Story) e Spielberg, Jackson, Zemeckis e Lucas sui blocchi di partenza. Si vedrà.