Commedia, Recensione

SPOGLIARELLO PER UNA VEDOVA

Titolo OriginalePromise her anything
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1966
Genere
Durata98’

TRAMA

La nuova vicina di un regista di “film per uomini soli” è una bella vedova con bambino.

RECENSIONI

Dell'ottima opera girata l'anno prima, Tempo Di Guerra, Tempo D'amore, Arthur Hiller conserva solo gli ingredienti piccanti e una certa audacia tematica, adattandosi con zelo al nuovo sceneggiatore William Peter Blatty, quello di Uno Sparo Nel Buio. Siamo nei paraggi della più classica commedia (sexy) sentimentale con equivoci, condita con la simpatia della presenza d'una piccola canaglia da cartone animato. Blatty ha senz'alto delle buone idee (il cineasta e le sue bizzarre messinscene erotiche, l'equivoco pargolo-genio, il pediatra che non ha ancora risolto il proprio conflitto infantile con la figura materna, la specularità fra il personaggio di Warren Beatty e quello di Leslie Caron: entrambi hanno qualcosa da nascondere nel proprio appartamento) ma né lui né il regista sono stati in grado di svilupparle in modo sapido. La pellicola (girata in Inghilterra ma ambientata nel Greenwich Village di New York) è simpatica ma non lascia il segno, a differenza dell'abito attillato e di pizzo bianco della Caron (da arresto cardiaco…). Nella sua beata ingenuità, è un film che non si preoccupa certo di disturbare la morale quando inserisce, come scherzo, un bambino sui set di spettacoli osé: oggigiorno, che ci siamo tutti (s)maliziati, verrebbero in mente doppi sensi molto più impudici di quanto voluto dagli autori (per quale motivo una simile trovata dovrebbe esaltare gli "uomini soli"?). La canzone del titolo, musicata da Burt Bacharach, è cantata da Tom Jones.

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