Horror, Recensione

POLIZIOTTO SADICO

Titolo OriginaleManiac cop
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1988
Genere
Durata85’

TRAMA

Un poliziotto massiccio, immune ai proiettili, uccide con sadismo cittadini e colleghi. Un detective indaga e non crede alla diceria che l’indiziato sia un agente di polizia morto in carcere.

RECENSIONI

Una serie di morti violente, il pazzo omicida, il detective che indaga, l'innocente incastrato: il poliziesco incontra Venerdì 13 e i cliché ma alla regia c'è un piccolo maestro del thriller/horror (suo il cult maledetto Maniac) e alla sceneggiatura l'altrettanto esperto Larry Cohen (Baby Killer) che, al sadismo tutto effetti e paura di Lustig, aggiunge pizzichi di sarcasmo sui metodi fascisti della polizia (e William Lustig iniziò l'apprendistato da montatore proprio con Il Giustiziere Della Notte) che tornano a boomerang sulla fonte o sul panico che investe la città alla notizia di un killer con il distintivo: si scatena l'odio latente di tutti per un’uniforme non sempre indossata dai "giusti". Un piccolo cult, brutale, teso ed efficace, cui si perdonano volentieri alcuni risvolti improbabili e i buchi esplicativi (siamo in territorio di morti viventi? Appuntamento alla prossima puntata, il finale si apre al seguito). Sam Raimi appare come reporter durante la parata: Lustig (che interpreta anche il gestore del motel) ricambierà il favore con un cameo in Darkman.

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