Azione, Thriller

MAN ON FIRE

Titolo OriginaleMan on Fire
NazioneU.S.A./Messico
Anno Produzione2004
Durata146'
Sceneggiatura
Tratto dadal romanzo di A. J. Quinnell
Fotografia

TRAMA

Il buon Denzel, lacerato dai sensi di colpa, accetta di scortare la figlia di un manager messicano. Quando loschi figuri la rapiranno, deciderà di risolvere a modo suo l’annoso problema della sovrappopolazione nel paese di Zapata.

RECENSIONI

Prolisso e ripetitivo quanto può esserlo un racconto che impiega un'ora per descrivere la genesi dell'affettività tra un burbero ed una fanciulla, annacquandola con litri di cloro (le iterate gare di nuoto, barbose ed inutili) e massicce dosi di melassa, e un'altra ora e venti per seguire da vicino l'iter dell'angelo della vendetta - con un tale campionario di sistemi di tortura da far impallidire gli agenti di Guantanamo, l'ultimo tassello dello scintillante mosaico scottiano è, esteticamente, quanto di più rozzamente ed incomprensibilmente videoclip style sia stato partorito dal cinema mainstream e, moralmente, un’ulteriore declinazione cinematografica della degenerata filosofia dell' 'attacco preventivo' (e questo sarebbe anche secondario rispetto al dato meramente formale, ma in questo caso tra forma e contenuto c'è una tale sintonia!). Flashback sparati come proiettili non a salve, parentesi sentimentali spiazzanti e dilatate che stanno a Tony Scott come Il giustiziere della notte sta a Steven Spielberg, un montaggio decerebrato che rallenta e velocizza ad libitum inquadrature inessenziali, manipola e desatura colori senza che vi sia la benché minima giustificazione a livello narrativo: tutto questo rigurgitato sul povero spettatore nel vano tentativo di occultare un vuoto pneumatico di idee. Al cospetto della divorante ossessione monomaniacale dell'assetato (di sangue) Denzel, i vari Bronson, Merli ed il buon Dirty Harry fanno la figura delle collegiali timide e premurose.