Avventura

L’ULTIMO DEI MOHICANI

Titolo OriginaleThe last of the mohicans
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1992
Genere
Durata122'

TRAMA

1757, Nord America: è in corso la guerra tra francesi e inglesi per la supremazia nelle colonie. Tre mohicani soccorrono un militare inglese e due fanciulle cadute in un agguato.

RECENSIONI

Non è solo la lodevole riscoperta di un classico (è la sesta versione del romanzo, del 1826, di J.F. Cooper) ma anche “del” (cinema) classico, nelle sue traiettorie d’avventura e romanticismo, senza le complessità narrative e psicologiche, le ambiguità, le contorsioni e le implicazioni dei film degli anni novanta. Del cinema classico (di genere, con grammatica precisa ed evoluta) non ha, però, la levigatezza, la pulizia, la proporzione: l’energia potenziale che può sprigionare, ad esempio, è diffusa quasi completamente solo nell’ultima parte. Ma questa caratteristica è anche tipica del cinema di Michael Mann, mano imperfetta al servizio (anche) di pagine talmente potenti da azzerare la disputa fra pro e contro: spesso il regista segue le maglie di sceneggiature non eccelse (questa, scritta da lui con il regista Christopher Crowe, non fa eccezione), elevandole a grande Cinema nella forma evocativa, figurativamente splendida, in questo caso con l’ausilio della fotografia di Dante Spinotti e di ariose carrellate nella Natura. Se non circoscrive l’accompagnamento musicale spesso inopportuno o ingombrante, Mann conosce però il segreto di un’inquadratura, di uno sguardo: bastano, ad esempio, le pupille tremolanti di Madeleine Stowe, nel giusto contesto, a far esplodere la vena romantica della pellicola.