Fantascienza, Recensione

FLASH GORDON

Titolo OriginaleFlash Gordon
NazioneU.K.
Anno Produzione1980
Durata100'

TRAMA

Ming, imperatore del pianeta Mongo, sta spostando l’orbita della Luna per loschi fini. Il dottor Zarro, Flash Gordon e la sua fidanzata si dirigono verso il pianeta del criminale.

RECENSIONI

Dino De Laurentiis ritenta il colpo ‘camp’ alla Barbarella, riportando al cinema il fumetto di Alex Raymond, protagonista di alcuni serial cinematografici negli anni trenta: lo fa con un apparato spettacolare negli effetti speciali e nei colori pop, con scenografie di cartapesta e costumi (di Danilo Donati) tanto kitsch (a tratti, purtroppo, sembra di essere in I’m Magic, fallimentare musical di Sidney Lumet con Diana Ross e Michael Jackson) quanto affascinanti, con un soundtrack di grido firmato dai Queen. È il tono, troppo caricaturale e fumettistico, che equivoca l’ingenuità delle strisce originali, a rovinare tutto: Mike Hodges non sa cambiare registro, dal serio al faceto, anche se tenta di rendere meno di carta gli eroi delle strisce. Qualche colpa l’ha anche il terribile doppiaggio italiano. La sensuale Ornella Muti porta al guinzaglio un nano chiamato…Fellini.

L’universo fantastico di Alex Raymond è poco più che un pretesto per l’ennesima delaurentiis-ata galattica, megaspettacolo di lussureggiante pomposità (complici le arzigogolate creazioni di Danilo Donati) che accosta con mastodontica imperizia lisi deliri visivo-musicali, beltà variamente procaci e vagonate di humour rancido, naturalmente senza sottrarsi al vezzo/vizio supremo delle produzioni del genere, lo sfoggio di grandi attori in vena di masochismo (stavolta tocca a Von Sydow e Melato, stinte ombre di villain d’altri tempi). E quando pensi che il peggio sia passato, il doppiaggio home-made (in tutti i sensi) somministra la mazzata finale. Da evitare e/o da rimuovere appena possibile.

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