Thriller

THE JACKAL

Titolo OriginaleThe Jackal
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1997
Genere
Durata124’

TRAMA

La mafia russa progetta un attentato politico e assolda “The jackal”, camaleontico ed imprendibile killer. L’Fbi si fa coadiuvare da un detenuto che è l’unico ad averlo visto in faccia.

RECENSIONI

Per attualizzare il romanzo di Frederic Forsyth e la (quasi) omonima pellicola diretta da Fred Zinnemann nel 1973 (cui questa riduzione fa più affidamento che sul libro), la produzione infarcisce il soundtrack di brani dei Massive Attack e dei Prodigy, fa scorrere gli accattivanti titoli di testa sulle immagini documentarie dell'URSS comunista, trasforma lo Sciacallo in un esperto d'informatica e corregge il nemico: dall'O.A.S. (movimento sovversivo di destra francese, con De Gaulle come bersaglio) alla mafia russa che vuole assassinare la First Lady (!), per sfizio (?), spendendo 70 milioni di dollari (!!). Non che Il Giorno dello Sciacallo fosse meno improbabile e dotato di una drammaturgia più trascinante, ma il presente si limita ad imbastire la solita caccia all'ultimo battito cardiaco, con l’epico parallelo di sguardi affilati fra buono-cattivo, il tutto senza alcun spessore e colmo di convenzioni di genere. Siamo allora solidali con il regista Fred Zinnemann (che, di sicuro, dirigeva con meno anonimato) e il protagonista di allora Edward Fox (uno "sciacallo" di ben altro fascino maledetto) che, all'uscita della pellicola, hanno parlato di remake non necessario, di mercanzia in sostituzione della mancanza d'idee. Ordinaria, non disdicevole, amministrazione: buone scene d’azione (quando Richard Gere rischia di rimanere schiacciato da due treni ad effetto digitale, ad esempio), divertimento (il cameo di Larry King che intervista una finta First Lady, le gag del ciccione assoldato dal killer), un Bruce Willis che, con l’innato sorriso autoironico, non persuade mai come temibile assassino di ghiaccio e si limita a cambiare parrucchino ogni dieci minuti, un cast stellare che andava sfruttato meglio e schemi rigidi che pesano.