Azione, Spionaggio

SPY

Titolo OriginaleThe long kiss goodnight
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1996
Durata120'

TRAMA

È sposata, ha una figlia, ma soffre d’amnesia. Incarica un investigatore privato di scavare nel suo passato e si scopre che otto anni prima era un killer al soldo della C.I.A.

RECENSIONI

Titolo (originale) chandleriano, due Nikita saccheggiati (quello di Richard Benjamin del 1988 con le spie sotto copertura e quello di Luc Besson con la femme fatale), fuoco e ghiaccio a volontà (marchio di fabbrica di Renny Harlin), sparatorie troppiste, buddy-buddy movie, umorismo, tensione, doppie personalità. I coniugi Davis/Harlin, dopo il semiflop del costoso Corsari, ci riprovano con un plot routinario affidato allo specialista Shane Black (Arma Letale, ma anche il geniale L'Ultimo Grande Eroe). Geena Davis, nel doppio ruolo, è straordinaria: fa venire i brividi al momento della "mutazione" (quando è legata alla ruota) da Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Suo marito non le sta dietro, del “cinema dell'anima” se ne sbatte, preferisce masturbarsi con gli effetti speciali delle esplosioni, con i flash incubali alla Nightmare (di cui diresse il seguito) e con la poetica del "Io ce l'ho duro": trasforma la consorte in Silvestra Stallone che minaccia e compie imprese sovrumane, annullando la sospensione d’incredulità nonché l'intrigante parallelo fra il detective e l'assassina istituzionale. Il personaggio di Samuel L. Jackson, infatti, ha un passato da riscattare (figlia e moglie perduti), quello della Davis un pregresso da cancellare per abbracciare il presente (una figlia ed il marito). Lo sceneggiatore infarcisce il tutto con spassose gag "scorrette": il professore che si lamenta della "toilette" del cane, la pistola inguinale del cadavere sott'acqua, lo strappo del cerotto lenito dalla nudità, il bimbo che si piscia sotto dalla paura. La parte finale è un inno ai percorsi obbligati del thriller d'azione spettacolare (leggi: i buoni non si giustiziano mai all'istante), lo show è sicuramente un incanto per gli occhi, ma il cuore da tempo non crede più a Babbo Natale, figuriamoci a Wonder Woman… Sodalizio artistico e affettivo (regista e attrice divorziarono) deciso al botteghino.