Musicale

SING STREET

Titolo OriginaleSing Street
NazioneIrlanda
Anno Produzione2016
Genere
Durata105'
Sceneggiatura
Fotografia
Montaggio
Scenografia
Musiche

TRAMA

Dublino, anni Ottanta. Per far colpo su una ragazza, Conor decide di fondare una banda.

RECENSIONI

John Carney, da musicista, continua a girare film che ruotano intorno al mondo che conosce bene ed ama (Once, Tutto può cambiare). E si vede.
Sing street prende il titolo dal nome di una band giovanile improvvisata ma piena di talento. Il protagonista è un adolescente con la passione per la musica, che suona la chitarra per evadere da un ambiente famigliare complicato e dagli orizzonti angusti della sua città.
Forse per autobiografica nostalgia il contesto è quello degli anni Ottanta, che il regista rende veri protagonisti della storia. Mentre scorrono le note ed i video di The Cure, Duran Duran, Spandau Ballet, The Jam, The Clash, il look degli attori ricrea con immediatezza lo spirito dell’epoca,
Poi ci sono i personaggi: la modella bambina, il fratello dalla saggezza spiccia (“Nessuna donna può amare un uomo che ascolta Phil Collins”), il bullo della scuola, che approfitta dei segni di debolezza e arretra di fronte alle prove di sicurezza, gli amici concreti e solidali, i genitori inadeguati. Su tutti il protagonista (una rivelazione l’attore che lo interpreta), che attraversa le fasi della crescita e dell’affermazione personale: mimesi/distinzione, impulso e slancio, invenzione e sfida.

Il loro palco è Dublino, la scuola - col suo immancabile contorno di violenza psicologica ed occasioni -, le strade di quartiere. Si respira la consueta voglia di evasione irlandese, l’idea di Londra come miraggio inaccessibile. Tra visioni oniriche che proiettano i desideri e disillusioni che li minacciano, anche in questa pellicola ritroviamo il tema dei sogni, come fondamentale espressione di sé, e quello del coraggio, necessario a scompaginare le situazioni che stanno strette, a rivoluzionare una quotidianità in cui non ci si riconosce. Sing street è romanzo di formazione (sembra a tratti di vedere una versione pop ed eighties di David Copperfield), film musicale, ritratto d’ambiente, tuffo nostalgico nel decennio spensierato. I film di Carney possiedono un incantevole equilibrio, raccontano emozioni senza esagerazioni né retorica, fermandosi sempre due passi prima. Anche Sing street narra per immagini e con la musica, con momenti ironici e col dono della sintesi ed il tocco leggero, naturale.