Recensione, Thriller

PREMONIZIONI

Titolo OriginaleHideaway
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1994
Genere
Durata110’

TRAMA

Un padre di famiglia è strappato alla morte da un medico e comincia ad avere visioni di omicidi: qualcuno, forse lui stesso, sta uccidendo alcune ragazze.

RECENSIONI

Brett Leonard, alle prese con un thriller paranormale gemellato a un horror satanico, non vuole rinunciare al tipo di effetti speciali che hanno decretato il successo del suo Il Tagliaerbe, facendo in modo che la vita dopo la morte, il Paradiso e l'Inferno, assomiglino a un "circuito" di realtà virtuale, con esiti figurativi deludenti (di quel film, reitera anche il confronto speculare dei personaggi principali), soprattutto in una chiusura in cui, purtroppo, subentra il ridicolo involontario nella visione mistica della figlia morta del personaggio di Jeff Goldblum e nello scontro fra demoni ed angeli, disegnati con sufficienza dalla computer grafica. Dean R. Koontz, autore del best seller alla fonte, s'è dissociato dal risultato finale ma, in fondo, il lavoro di sceneggiatori e regista sarebbe stato più che decoroso, tolta la post-produzione animata: Andrew Kevin Walker (sceneggiatore di Seven) evidentemente ama i serial killer con aspirazioni artistiche, Neal Jimenez (l'altro sceneggiatore, affetto da paralisi) è ossessionato dagli incidenti, Leonard, se non possiede il talento incubale per le atmosfere di un David Fincher, sa comunque orchestrare molto bene la tensione e mantenerla tirata. Optare maggiormente per le suggestioni e l'ambiguità (ad esempio, si poteva giocare sulla paranoia di Goldblum), avrebbe reso più intrigante un soggetto non inedito, nei suoi modi e nel momento in cui parla di transfert e visioni di un uomo attraverso gli occhi dell'omicida (e viceversa: non male), ma il professionismo per intrattenere con il brivido c'è (c'era, prima del finale) tutto.

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