TRAMA
Sulle tracce di una ragazzina scomparsa per conto di un’amica, un poliziotto viene rapito da una banda di rapinatori di banche, convinti sia invece sulle loro tracce.
RECENSIONI
Bob Rafelson insiste con il noir (dai tempi di La Vedova Nera) in questa terza fase della sua carriera (iniziata con il mediocre La Gatta e La Volpe, 1992) dove proprio non riesce a lasciare il segno: perché non ci sono più, come nelle sue opere anni settanta, i sottotesti autorali che riflettono sull’America o sulla disillusione esistenziale, né sono in primo piano l’erotismo o l’esotismo dei soggetti a tinte forti successivi (Il Postino Suona Sempre Due Volte, Le Montagne Della Luna, ancora La Vedova Nera). Restano solo i meccanismi polizieschi pescati da scrittori remoti e già passati al setaccio dalla cinematografia (il Raymond Chandler del precedente Marlowe - Omicidio a Poodle Springs, qui un Dashiell Hammett in stile Ore Disperate) e la sua amata ironia grottesca sottotono dipinge sì personaggi pittoreschi ma toglie pathos al thriller (uno stile più adatto al pulp di John Dahl: non per niente lo sceneggiatore Steve Barancik è lo stesso di L’Ultima Seduzione). I segni del suo cinema ci sono: la sensualità e il magnetismo che semina intorno al personaggio di Milla Jovovich, i dettagli inusuali (il protagonista diabetico e suonatore di violoncello, il cattivo mefistofelico e calcolatore di Stellan Skarsgård, i due vecchietti teneri-terribili di Joss Ackland e Grace Zabriskie), ma la trama non è più, come nel suo cinema migliore, un paravento per dire altro, vive per se stessa senza graffiare. Rispetto a Marlowe - Omicidio a Poodle Springs, la commedia umana sopra le righe rovina le intenzioni sottese di dipingere impietosa un’umanità da salvare, poi, nei moti d’amore. No Good Deed è il titolo dell’uscita americana in DVD, quello originale per il cinema era “The house on Turk Street” (come il racconto di Hammett, da noi ‘La casa di Turk Street’): come dire che sono andati a vederlo in pochi.


