Commedia, Recensione, Sentimentale

MARITO IN PROVA

Titolo OriginaleLost and found
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1979
Durata106’

TRAMA

In Svizzera, a causa di vari incidenti, Patricia e Adam si scontrano più volte e finiscono per sposarsi. Patricia era stata lasciata dal marito, Adam era vedovo: gli scontri continuano anche nel matrimonio.

RECENSIONI

Sorta di seguito/costola del pregevole Un Tocco di Classe (ritorno di interpreti e cast tecnico), questa commedia sentimentale scritta, prodotta e diretta da Melvin Frank è tiepida e insipida come la sua messinscena, non porta a termine le premesse e vaga senza meta e spessore, pur nei modi simpatici di porsi. Se George Segal replica il suo tipo affabile e disponibile alle prese con una donna urticante che adora, Glenda Jackson riprende il suo personaggio di Visite a Domicilio con Walter Matthau, ma non si riesce a immaginarla nella parte della casalinga che si prodiga per amore, essendo un tipo che sprizza autosufficienza ad ogni sguardo. L’umorismo è abbastanza facile e di basso profilo, per lo più giocato su componenti sessuali e, comunque, tutto fondato su questo scontro di caratteri che, dai tempi (ma anche prima) di Katharine Hepburn e Spencer Tracy, s’è visto decine di volte: la sceneggiatura, oltretutto, vaga a lungo in una sottotraccia dove Adam lamenta il blocco dello scrittore o compete con il suo migliore amico per ottenere una cattedra nell’ateneo (probabile “deformazione professionale” di Melvin Frank, che aveva due figli assistenti all’università). Si perde così il presupposto focus del film, sulla progressiva scoperta dei tratti caratteriali del nuovo marito da parte di Patricia: il rinvenimento del diario dell’ex-moglie, ad esempio, non genera gli sviluppi che ci si aspetterebbero. Esordio di Martin Short.

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