Fantascienza

INDEPENDENCE DAY

Titolo OriginaleIndependence Day
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1996
Durata144'

TRAMA

Gli alieni tentano di invadere il nostro amato pianeta, ma gli americani, temendone la concorrenza, li fermano.

RECENSIONI

Un colossale successo al botteghino, un giocattolone della ditta tedesca trapiantata in USA Emmerich-Devlin (più il direttore della fotografia Lindenlaub e il tecnico degli effetti speciali Tatopoulos). Fantascienza di poche pretese, se non il puro intrattenimento, che non delude: ritmo sostenuto, grandiosi, superbi effetti, sequenze da kolossal, divertimento ed epica in battaglia a braccetto. Emmerich, al solito, ricicla tutto il riciclabile, soprattutto gli stilemi spielberghiani e lucasiani (facendo, però, sarcasmo sulla moda filo-aliena imperante allora); il suo semplicistico schema narrativo non manca l’appuntamento con il messaggio edificante o gli eroismi e la retorica tutta “americana” (il discorso ai piloti del presidente: “Uniti, per l’indipendenza…”), ma salva tutto l’ironia che diventa auto-ironia, non si sa quanto voluta. Nello sfoggio di sentimenti e melodrammi, infatti, è grave, c’è una tensione palpabile, ma la commedia smussa le fanfare altrimenti ridicole. A meno che non si voglia prendere sul serio un presidente eroe in prima persona, l’auspicio di un mondo per la prima volta unito contro un nemico comune, il tocco “impegnato” del vendicatore ebreo quando si parla di “sterminio”. Tutto da godere l’immaginario fantastico assemblato con efficacia e citazionismo: la potente sequenza della distruzione di Washington (presa da La Terra contro i Dischi Volanti), l’attacco alla “Morte Nera” stile Guerre Stellari, gli alieni che sono Aliens, gli scenari apocalittici da Day After con I Sopravvissuti, per non parlare dei modelli più platealmente visibili come La Guerra dei Mondi o la serie tv Visitors. Apertamente, invece, cita X-Files, Ultimatum alla Terra (in Tv) e non è un caso che Jeff Goldblum abbia un personaggio tanto simile a quello che ricopriva in Jurassic Park. Uscita prevista in USA: il 4 di luglio, ovviamente, mentre i R.E.M. cantano “Is the end of the world as we know it”.