TRAMA
Giulietta è convinta che il marito la tradisca ed è perseguitata da uno spirito che desidera iniziarla all’erotismo.
RECENSIONI
L’onirismo surreale si mette al servizio delle matrici grottesche e sarcastiche, con invenzioni figurative e scenografiche affascinanti anche quando palesemente liberty-pacchiane. È il Federico Fellini che abbandona sempre più la drammaturgia con progressione narrativa lineare e l’evocazione di sentimenti attraverso il racconto: si lascia prendere dagli episodi fini a se stessi, quindi spesso meraviglia più che emozionare. Inizia anche a suggerire messaggi sempre più ambigui, fino alla confusione tematica: mentre si dipana il dramma della donna abbandonata che fugge dalla realtà, Fellini parla (anche) di tutt’altro, comprese non poche stoccate alla cultura di massa.


