Recensione, Sportivo

COLPO VINCENTE

Titolo OriginaleHoosiers
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1986
Genere
Durata113’

TRAMA

1951: il nuovo allenatore della squadra di basket liceale è inviso ai cittadini di una piccola cittadina dell’Indiana.

RECENSIONI

Nella cinematografia statunitense lo sport è da sempre metafora di vita, di rivincita, di "gioco di squadra". L'esordiente David Anspaugh (produttore e regista televisivo) aveva una sola chance per evitare i cliché del solito tema "ultima squadra in campionato alla riscossa con il suo allenatore": concentrarsi maggiormente sulle aspettative e le frustrazioni dei sostenitori di questa piccola squadra di provincia, evitando il più possibile i meccanismi esaltanti durante il gioco, fra ralenti e punti partita da recuperare, ad esempio. Ci riesce benissimo nella prima parte, aiutato dalla splendida fotografia autunnale di Fred Murphy, dalla prova di grandi interpreti (Gene Hackman, come sempre, su tutti), dalla sceneggiatura di Angelo Pizzo che appassiona al "duello" fra un coach senza compromessi, che ha il coraggio delle decisioni impopolari e l'invadenza d'una cittadinanza diffidente, che ripone nella pallacanestro tutte le proprie speranze. In questo primo squarcio del racconto, tre outsider si danno man forte per tenere in piedi e dare un volto differente alla squadra: l'allenatore, l'ex-giocatore alcolizzato di Dennis Hopper e un ragazzo di talento. Obiettivo: riprendere fiducia in se stessi e conquistare quella degli altri. Il secondo tempo, purtroppo, cede alle lusinghe dello sport-spettacolo, all'emozione di Davide contro Golia, ai trionfalismi facili. Le fanfare del commento sonoro di un Jerry Goldsmith che si crede Bill Conti non aiutano, ma le partite finali degli americani, straviste o no che siano, riescono sempre a restituire la giusta tensione.

Spietati - Recensioni e Novità sui Film