TRAMA
1863: la figlia di Victor Hugo raggiunge l’America per seguire l’ufficiale che ama e che la rifiuta.
RECENSIONI
L'amore crudele, assoluto. L'amore cieco, autodistruttivo. François Truffaut (che ha un cameo) ha scoperto nel volto della diafana Isabelle Adjani lo sguardo emblematico dell'amour fou, lo segue nella discesa agli inferi, nei meandri di una passione che, se da un lato ha lo slancio libero della mente di un fanciullo (non casuale l'incontro in banca con il bambino), dall'altro, come l'infanzia, è destinata a finire/perire. L'autore osserva questo abbandono totale sia con affetto sia interpretandolo come morbo avvilente, straziante. La scrittura (fiumi di diari intimi e di lettere) supplisce alla mancanza del rapporto, fino a perdere diottrie, pestando il proprio orgoglio, umiliandosi fino alla pazzia, sino all'estraniamento dalla realtà.


