Comico, Recensione

UNA PALLOTTOLA SPUNTATA 33 E ⅓

Titolo OriginaleNaked gun 33⅓: the final insult
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1994
Genere
Durata82’

TRAMA

Derbin è andato in pensione e la moglie lo lascia per la sua impotenza. Decide di tornare in missione: si fa rinchiudere in carcere con un pericoloso dinamitardo, ingaggiato da terroristi arabi.

RECENSIONI

David Zucker (che scrive e produce) lascia il timone di regia all’esordiente Peter Segal, comedy-maker televisivo: un terzo capitolo con passo lasco in cui risalta, più che mai, lo iato fra buone intenzioni della sceneggiatura e loro resa in immagini. Giocano contro una certa ripetitività e l’ostinazione, rinvenibile in minor misura in (quasi) tutte le produzioni della ditta Abrahams/Zucker/Zucker, nel voler salvare a tutti i costi un intreccio di stampo tradizionale con inizio, svolgimento e conclusione, anziché affidarsi al puro assurdo: il terrorista arabo da arginare da una parte, la crisi coniugale dall’altra (che ha fin troppo spazio). Se la gag alla banca del seme e la parodia del cinema carcerario convincono poco, incuriosiscono le consuete, fra l’azzeccato e il risaputo, citazioni cinematografiche: la nota sirena della polizia sui titoli di testa finisce in Guerre Stellari; la carrozzella in stazione de Gli Intoccabili è moltiplicata per 4; La Moglie del Soldato è l’ex-playmate Anna Nicole Smith membro-munita; la fuga in auto di Derbin con l’amica femminista cita Thelma e Louise; è irresistibile La Febbre del Sabato Sera con poliziotti dalle permanenti assurde e infiniti cameo (Mariel Hemingway, James Earl Jones, Morgan Fairchild, e così via). Da citare anche la gag con la macchina da presa che scruta le gambe chilometriche della biondona di turno, il poster con Derbin incinto à la Demi Moore e, più in generale, il tono sarcastico e feroce sulla Los Angeles violenta. Gran finale all’Academy Awards: Derbin massacra l’impeccabile cerimonia degli Oscar lasciando basiti Elliott Gould, Shannon Doherty, Raquel Welch, Pia Zadora e Olympia Dukakis. Segal si diverte premiando film come Anal Attraction, attori decrepiti su sedia a rotelle, Jeriatric Park ed un musical su madre Teresa di Calcutta. Imbastisce un “thriller” colmo di colpi di scena (demenziali), con lieto fine sentimentale cui il pubblico, attonito, infine dona un’ovazione.

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