Drammatico

SOLDATO JANE

Titolo OriginaleG. I. Jane
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1997
Durata124'

TRAMA

Una senatrice, come esperimento per la parità, impone alla Marina Militare di ammettere una donna alle selezioni per i Navy Seals: Jane O’Neil supera ogni prova, preoccupando i vertici militari.

RECENSIONI

Missione del soldato Demi Moore, fase 3 (fase 1: Rivelazioni; fase 2: Striptease): farsi portavoce della lotta per le pari opportunità di genere. Armamenti a disposizione: un cinema scioccante-scottante, tanto effettistico e chiassoso da adombrare gli intenti sinceri. Supporto logistico della fase 3: Ridley Scott, per la sua fama di regista "femminista" (Alien, Thelma & Louise). La dedizione alla causa richiede un racconto a tesi, senza analisi e confronto dialettico. È tassativo proferire aprioristicamente ed enfaticamente che le differenze di sesso non esistono e non devono esistere. Svolgimento a seguire: pura routine d'azione senza fronzoli, cui il contributo di Scott assicura ritmo serrato e accattivante (ma non la figuratività pittorica in cui è maestro). Jane si ritrova in un girone infernale, disumano e brutale (divertente il tema musicale sulla patria da eseguire al buio; meno spassosa la scena in cui il sergente vuole violentarla...a fin di bene). Rambo al femminile, ripassa i cliché sugli addestramenti militari alla Rocky, l'esaltazione negli allenamenti e il riscatto della donna che esige rispetto (inseguito con la violenza e il turpiloquio?). È incontestabile il coraggio di una Demi Moore che rinnega la propria femminilità, si mostra con collo taurino, cranio rasato e fisico da culturista. Quando, con un repulsivo volto escoriato, bacia il fidanzato, sfida l’immaginario divistico (la donna deve essere attraente). Altrettanto provocatorio è l’appunto sulla necessità di abolire gli atavici privilegi di una donna che, anche per acquisire la fiducia dei commilitoni, ha ugual diritto/dovere di essere ferita e uccisa, non essendo né più debole né più preziosa dell’uomo. La fotografia, manco a dirlo, dà sul verde militare; la miglior battuta la proferisce il sergente di ferro (la figura più originale, con le sue poesie di Lawrence) di Viggo Mortensen: "Quando vorrò la sua opinione gliene darò una".