Drammatico, Recensione

E ADESSO POVER’UOMO?

Titolo OriginaleLittle man, what now?
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1934
Durata98’

TRAMA

Due novelli sposini nella Germania stretta dalla crisi economica. Lei aspetta un bambino, ma per lui non c’è lavoro.

RECENSIONI

Dal romanzo di Hans Fallada nasce uno dei capolavori di Frank Borzage, autore tutto da riscoprire, capace di affrontare la materia sentimentale senza indulgere nel sentimentalismo, ma con sincero trasporto. Un cinema che si specchia nella realtà sociale degli uomini comuni e che richiede ai suoi interpreti recitazioni autentiche, genuine. Eppure Borzage sa anche concedersi una deviazione inattesa: in questa straordinaria galleria di personaggi incontrati dai due protagonisti, persino i caratteri più abbietti rivelano un lato buffo e simpatico, diventando forse ancora più inquietanti nel momento in cui, per un attimo, riescono persino a farsi amare. È il cinema di un autore che propugna un messaggio di pace e tolleranza, in aperta opposizione al fanatismo e alla violenza: chi impreca contro la vita e le sue ingiustizie finisce spesso per ritrovarsi rabbioso a un comizio politico e, magari, con un coltello in mano. Meglio allora accettare la vita così com’è e lottare per ciò che davvero conta (secondo Borzage, Fallada e il produttore Carl Laemmle jr., che si riserva una nota introduttiva): gli occhi innamorati della propria donna, ricchezza suprema e fonte di coraggio per gli uomini poveri o bistrattati. I due giovani protagonisti emanano una dolcezza infinita (indimenticabile la scena del salmone e della giostra): con il suo amore, lei colma l’esistenza dell’altro di felicità e attenua la sua impulsività e il suo istinto di ribellione, in un mondo dominato dal cinismo, dall’egoismo e dalle ingiuste disparità economiche. Dio, il Destino o chi per loro verranno in aiuto dei miti dopo tanto tribolare? Straordinario.

Spietati - Recensioni e Novità sui Film