SCHULTZE VUOLE SUONARE IL BLUES

Anno Produzione2003

TRAMA

Schultze vive in un piccolo villaggio della Germania dell’Est. La sua vita scorre tra il lavoro in miniera, le visite al pub, il giardino, la polka e la pesca. Tutto finisce quando lui e i suoi amici vengono mandati prematuramente in pensione. Nel momento in cui i suoi amici scompaiono nel nulla, Schultze scopre un modo di suonare la fisarmonica che non è molto differente dalla polka: è lo zydeco, la musica suonata dalla popolazione creola della Louisiana. Decide di andare a visitare il nuovo mondo. Là in Texas, dovrà affrontare le paludi, la polizia locale, i suonatori d’ottoni cechi e abitanti del luogo che parlano in francese.

RECENSIONI

Non sarà il “film del festival” ma sicuramente ha descritto il “personaggio del festival”: originale, simpatico, malinconico, tenero, comico e disperato. L’ingenuo e panciuto Schultze che tradisce la polka per il blues e si perde tra le macerie e i margini dell’Occidente, è francamente irresistibile. Pazienza se il film di Schorr non è completamente riuscito, se non mancano i vuoti narrativi e i momenti di noia, se ogni tanto gira a vuoto, se molte situazioni hanno più di un’eco di Kaurismaki: l’atmosfera strampalata e poetica è quella giusta e ben costruita e ci sono alcune sequenze-gag straordinarie che è impossibile cancellare dalla memoria.

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