Fantasy

WARCRAFT

Titolo OriginaleWarcraft
NazioneUSA
Anno Produzione2016
Genere
Durata123'
Interpreti
Fotografia
Montaggio
Scenografia

TRAMA

L’Orco/Stregone Gul’dan, grazie al potere magico del Vil, crea un portale per invadere il mondo di Azeroth, perché il mondo degli orchi, Draenor, sta morendo.

RECENSIONI

La serie di videogiochi Warcraft, ampliata e arricchita con saghe parallele (il MMORPG World of Warcraft), romanzi, racconti e fumetti ha, tra le sue caratteristiche, uno status ibrido: l'epica fantasy e la sua parodia, cioè, coesistono e si compenetrano. Con sovrapposizione di esaltazione e sorrisi, se così si può dire. Il film di Duncan Jones riproduce questa coesistenza a livello subliminale, sottotraccia. L'ironia esplicita, infatti, è ridotta all'osso ma  visivamente, specialmente all'inizio, si rimane un po' perplessi. Gli orchi sono obiettivamente ridicoli, con quelle zanne biomeccanicamente inspiegabili, le manone sovradimensionate e i fisici alla Hulk. E anche le ambientazioni e i costumi, spesso, hanno qualcosa di cheap che ricorda certe approssimazioni da B-Peplum anni 60, con troppa plastica in bella vista e qualche effetto digitale non esattamente impeccabile. Il risultato, però, col passare dei minuti assume una propria fisionomia, un suo perché, e diventa un corrispettivo divergente ma fedele, rispetto alla fonte.

E, volendo, si può anche iniziare a godersi il film. Meglio se si è appassionati di videogiochi, ma non è necessario, e meglio ancora se non ci si aspetta un nuovo Signore degli Anelli cinematografico, perché è tutto più ludico che magniloquente. Non che manchino i momenti drammatici e seriosi, la vicenda raccontata ha i suoi motivi di interesse e, tutto sommato, Warcraft scorre via abbastanza fluido da un punto di vista narrativo. E' solo un po' posticcio. Per molti versi ricorda i filmati di raccordo in full motion video dei videogiochi anni '90, le fasi (più o meno spettacolari) in cui si appoggiava il controller sul pavimento e si guardava proseguire 'la storia'. E non è affatto da escludere che Duncan Jones l'abbia fatto di proposito, visto che il suo film si colloca agli inizi della saga, datata 1993. Perché Jones ha già dimostrato di essere un regista capace, con un esordio autoriale (Moon), ma anche duttile, in grado di adattarsi a contesti produttivi più standardizzati ma non troppo (Source Code) senza perdere personalità.

Complessivamente stroncato dalla critica (per quel che vale, citiamo la media 32 di Metacritic e il 29% di Rotten Tomatoes), Warcraft - L'inizio è invece un film, come si dice, onesto, dotato di una sua identità fantasy che non pesca troppo dall'immaginario filmico di Peter Jackson, e con il quale forse è difficile, inizialmente, entrare in sintonia. Ma se se ne accettano le eccentricità, le apparenti stranezze e le atmosfere sospese tra più registri, ci si può anche divertire. E sperare che la saga continui.