Criminale, Drammatico, Poliziesco

THE KILLER

Titolo OriginaleDip huet seung hung
NazioneHong Kong
Anno Produzione1989
Durata111'

TRAMA

Un killer, durante una sparatoria, per sbaglio rende cieca una cantante. Per lenire il rimorso se ne prende cura. Un poliziotto è sulle sue tracce.

RECENSIONI

Dopo A Better Tomorrow 1 e 2, John Woo rifà praticamente lo stesso film: ancora Chow Yun-Fat protagonista, soggetto simile (un killer in cerca di riscatto), identiche situazioni. Per il cinema orientale di genere la reiterazione non equivale ad un difetto ma ad un rito sacrale per ribattere sugli stessi valori, riproporre i modelli epici degli eroi, insistere sul senso dell'amicizia virile. È l'eterna leggenda dello scontro fra samurai raminghi che possono permettersi un codice morale a se stante, avulso dalla Legge scelta dalla società civile che muta forma. Per questo motivo l'immane violenza è "necessaria" e può andare a braccetto con il melodramma più patetico ed i principi più salutari. Per un pizzico di novità, s'attende con ansia il momento del duello, dove spiegano le loro forme le mitiche sparatorie peckinpahiane e la visionarietà dell'autore dà il suo meglio nel montaggio, nelle invenzioni (i "trucchi" del mestiere del killer sono molto gustosi), nella barocca ed inverosimile (ma poco importa) messinscena di un record di morti ammazzati con dei cascatori formidabili. Lo spazio fra di essi è intriso di sentimenti, lirismi semplici e schietti, enfasi (anche stucchevoli) di ralenti e canzoni strappalacrime: è alta la tensione morale e, non di rado, gli accordi toccano il cuore. Curioso l'utilizzo continuo del montaggio parallelo che pone in contrasto i sentimenti con il pulp degli scontri a fuoco, la brutalità con simboli della pace interiore come la chiesa, le colombe bianche, le candele che si spengono; divertente la sequenza in cui Dumbo e Topolino si "puntano" mentendo alla cieca. Finale alla Duello al Sole.