Drammatico

TEMPESTA DI GHIACCIO

Titolo OriginaleThe Ice Storm
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1997
Durata112'

TRAMA

Connecticut, 1973: il weekend del Ringraziamento di due famiglie borghesi.

RECENSIONI

Scivolano lente le ore autunnali in un angolo di paradiso formato famiglia: anestetiche trasgressioni, ansie narcotiche, indicibili spossatezze cullano i personaggi in un sonno che neppure la morte saprà spezzare. Sotto le spoglie di una commedia drammatica d’elegante compostezza, Ang Lee propone una tragedia disillusa, talvolta sorridente, nient’affatto (auto)assolutoria, che non si concede orpelli e non fa nulla per apparireinteressante nel senso più epidermico del termine, accontentandosi (si fa per dire) d’indagare personaggi e ambienti con occhio severo, spogliando la violenza e il dolore di qualunque residuo eroico, rinnegando la lacrimosa commiserazione a favore di un’elegia sotterranea e implacabile [sostenuta da interpretazioni semplicemente strepitose (la versione originale non è un optional)], cesellando occhiate, gesti e sequenze memorabili (una su tutte: il party scambista) sino a un finale di cinerea desolazione. Poco originale? Forse: ma tremendamente raro, nel congelato cielo di oggi.

1973, l'anno della fine del Sogno Americano: Nixon, in televisione, mente, porta una maschera, la stessa che Christina Ricci indossa mentre Elijah Wood cerca il suo corpo. Il ghiaccio invade la famiglia, cuore pulsante della società (e di tutto il cinema di Ang Lee), raffredda i rapporti, disgrega Il Banchetto di Nozze (la cena del Ringraziamento), aumenta le distanze (Pushing Hands), invita al tradimento mentre le coppie studiano Gola Profonda, organizzano orge scambiste (un’ideale prolunga di Signore & Signori di Pietro Germi), vanno in terapia e...in bianco. L'America è entrata nella "Zona Negativa" dei Fantastici Quattro, un luogo di non-ritorno e di eterno-ritorno che genera vuoto e pieno, come la famiglia stessa: nell'episodio che Lee e lo sceneggiatore James Schamus citano, la Donna Invisibile e Mister Fantastic sacrificano il figlio per interrompere il circolo vizioso. La tempesta di ghiaccio in arrivo, infatti, non è l'uragano apocalittico di America Oggi, ma una sospensione del tempo in cui le molecole negative si fermano, l'aria si purifica, il sangue innocente mostra l'uscita dallo squallore. In una visione panteistica, un anello congiunge tutti gli uomini e, nel momento in cui Kevin Kline raccoglie il corpo dell'agnello immolato dalle proprie pulsioni di morte, il Treno della Vita di suo figlio riparte, la morte impietosa e generosa rilegge i valori, avvicina i separati, riscalda i colori algidi nel letto di due ragazzini che cercano l'amore, quello vero.