Commedia, Spionaggio

SPY (2015)

TRAMA

Agente della Cia “desk”, di supporto all’operativo Bradley Fine di cui è innamorata, la grassa e insicura Susan Cooper si propone come agente sul campo alla morte di quest’ultimo, per rintracciare la sua assassina e una testata nucleare.

RECENSIONI

Di parodie jamesbondiane se ne sono viste a bizzeffe e qui è tutto letterale, dalla sigla con canzone all’eleganza delle spie (Jude Law: al grezzo e tonto tipo di Jason Statham, invece, le gag più belle), dai frequenti cambi di location (in realtà è tutto girato a Budapest) agli ambienti raffinati dei fascinosi e spocchiosi. L’idea di Paul Feig, nuovo reuccio della commedia al femminile, è infilare in tal contesto la sua pupilla Melissa McCarthy (con cui ha già girato Corpi da Reato e Le Amiche della Sposa), improbabile come spia scaltra e atletica. Espediente anch’esso visto decine di volte. Il paradosso: Feig non punta sul demenziale (solo pillole) né sulla verve crassa e sopra le righe della comica, bensì sul film d’azione (sparatorie, corpi a corpo e così via) e sul dramma sentimentale. Si vende, quindi, come parodia ma si tratta di commedia con film d’azione, altra non-novità. “Nuovi” anche il tipo di personaggi e le situazioni buffe, poco divertenti (il doppiaggio non aiuta) salvo rare eccezioni.