Storico

ROB ROY

Titolo OriginaleRob Roy
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1995
Genere
Durata139'

TRAMA

Scozia, 1713: derubato del prestito ottenuto da un nobile, Rob Roy è ricercato da un inglese che gli violenta la moglie.

RECENSIONI

Uscito poco prima di Braveheart, canta le gesta di Rob Roy MacGregor, eroe scozzese già portato sullo schermo dalla Disney nel 1953 (Rob Roy - il Bandito di Scozia). Sono molti gli elementi in comune con la pellicola di Mel Gibson: impianto classico, epica, manicheismo, azione, sentimento, un protagonista integro e, sullo sfondo, i suggestivi altipiani delle highlands. Entrambe le opere fanno leva su meccanismi d'identificazione facili ma efficaci: il Robin Hood di turno subisce mille torti ed i suoi nemici sono cattivi più che mai. La rabbia cresce, l'onore grida vendetta. Braveheart è più spettacolare, colossale, compatto perché lo scozzese naturalizzato americano Michael Caton-Jones tende sempre, al contrario, ad allentare il ritmo alla caccia della sfera affettiva e del messaggio edificante: ma si fa apprezzare per l'insolita, poco hollywoodiana (edulcorata) ricerca di realismo nel rievocare un'epoca ed i suoi costumi, fra licenziosità dei nobili e miseria del volgo, con una messinscena che non lesina su particolari feroci ed "intimi". Alan Sharp, lo sceneggiatore (Bersaglio di Notte), è scaltro come il suo protagonista che esce dai guai con trovate ingegnose (la corda sul ponte, la carcassa, il gran duello finale): il canovaccio è da western di serie B, ma il contorno ne ingigantisce le prospettive. Gli interpreti danno il meglio di sé: fa eccezione il povero Liam Neeson, con un personaggio monolitico, tutto d’un pezzo e tanto ottuso nel Bene quanto lo è nel Male Tim Roth, il cui villain, al contrario, è da museo delle canaglie. I canti celtici, occulti e malinconici insieme, fanno da coro al sangue che scorre, al Male che invade il verde delle colline.