Commedia, Poliziesco

POLIZIOTTI FUORI

TRAMA

Jimmy e Paul, poliziotti, fanno coppia da nove anni: vengono sospesi quando il loro informatore è ucciso da una gang di messicani, durante un’operazione non autorizzata dai superiori. Jimmy vuole recuperare una figurina di baseball di gran valore di cui s’è appropriato il capo gang: con essa deve pagare il matrimonio della figlia.

RECENSIONI

Per la prima volta, Kevin Smith lavora su commissione, per una major e con sceneggiatura non sua: condivide comunque il merito per un risultato così mediocre, dal momento che lascia lo zampino nei dialoghi, è impegnato in sede di montaggio e pare godere di non poca libertà d’azione. L’alibi: il problema è alla fonte. Ovvero la solita commedia poliziesca con coppia mista, il bianco duro e il nero esagitato e demente, molto in voga negli anni ottanta (che, infatti, Smith vuole omaggiare). Come antagonisti, ci sono cattivi da fumetto grossolano e, come companatico, inseguimenti e sparatorie di routine. L’unico valore aggiunto poteva portarlo, appunto, la comicità inventata dal regista di Clerks: ma qui non è mai irresistibile, è mal posta e mal si amalgama con la tensione poliziesca. La figura urlante e sbraitante di Tracy Morgan, inoltre, è troppo invadente/ingombrante: difficile apprezzarne le gag fra gelosia per la moglie, imbarazzanti dimostrazioni d’affetto (Smith inietta sentori omosessuali) e imitazioni di film famosi (che nel doppiaggio italiano si perdono). Di buono ci sono strampalate figure di contorno, come l’esperto di parkour di Sean William Scott, spassoso ladro bontempone, e la messicana agguerrita di Ana de la Reguera; oppure la gag della madre armata che cattura il ladro da sola con i poliziotti fuori gioco. Davvero poco.