Commedia, Recensione

PENE D’AMOR PERDUTE

Titolo OriginaleLove's Labour's Lost
NazioneGran Bretagna/U.S.A.
Anno Produzione2000
Genere
Durata93'
Sceneggiatura
Tratto dadall'omonimo dramma di William Shakespeare
Scenografia

TRAMA

Nel regno di Navarra il re e i suoi tre compagni piu’ fidati giurano di dedicarsi per tre anni solo allo studio, astenendosi dalla carne e da qualsiasi tentazione frivola. Sara’ difficile rispettare il patto quando a corte arrivera’ la damigella di Francia con tre avvenenti damigelle.

RECENSIONI

Il dialogo si interrompe di colpo, la stanza si riempie di note musicali e il corpo e la voce non possono fare altro che lasciarsi trasportare con leggerezza da una scenografia all'altra. E' quello che succede nei musical americani degli anni '40 e '50, ma anche nell'ultimo film di Kenneth Branagh, che rielabora con originalita' un'opera di Shakespeare, sostituendo alcuni passaggi del testo con classici della canzone dei tempi d'oro del musical. Il progetto e' molto interessante e coraggioso, anche perche' assai fuori moda, e i momenti cantati e ballati risultano sicuramente i piu' riusciti, in grado di allontanare con tocco leggero dalla realta' quotidiana, per trasportare lo spettatore in un universo parallelo dove tutto e' soffice e possibile. Quello che meno convince e' pero' la futilita' della storia, che celebra l'universalita' di un amore zuccheroso e sciocchino in cui non sembra mai intravedersi vero sentimento o passione. Al riguardo ha forse un po' nuociuto il trasferimento dell'ambientazione dal 1578, come nel testo shakesperiano, al 1939, tra i due conflitti mondiali, dove l'idillio del fantasioso regno di Navarra appare un po' forzato. Kenneth Branagh, recita come al solito con un entusiasmo e una carica in grado di coinvolgere e gli altri lo assecondano con brio, anche se ogni tanto il surplus di occhi sgranati e moine induce piu' allo schiaffo che al sorriso.