Drammatico

NIENTE PER BOCCA

Titolo OriginaleNil by mouth
NazioneGran Bretagna
Anno Produzione1997
Durata110’

TRAMA

In una famiglia proletaria londinese, il padre alcolizzato malmena la moglie. Il figlio drogato, cacciato da casa, si dà alla piccola delinquenza.

RECENSIONI

L'esistenza de I Vitelloni cileni è improntata al "nulla", sono "cadaveri squisiti" che dissertano in osteria, succubi dei fumi dell'alcol e di un congenito snobismo che fomenta le loro ambizioni artistiche rendendoli ladri della creatività (e della vita) altrui: Ruiz prende le distanze da questi giovani borghesi annoiati, irresponsabili e senza freni e sembra partecipare in misura maggiore al tormento del poeta reietto, dimenticato e supplicante che visita un futuro avvilente in cui "Nessuno dice niente" e gli intellettuali cileni sono facile preda del "Male". Il Diavolo si presenta sotto le mentite spoglie di un cantante damerino e lusinghiero, a seguire cittadino onorario di un paese in cui la sede del partito politico è l'Inferno e la firma un cappio. Il regista cileno, senza compromettere il basso budget (co-prodotto dalla Rai), da un cinema di chiacchiere e "casuale" quotidianità, dove solo qualche gag godardiana mantiene le distanze dal realismo, ci trasporta all'improvviso e con ingegno nel mondo fantastico di Faust, annunciandolo con granchi, liquidi rossi (in bianco e nero) e falò; si reinventa Bradbury (o Borges) e fa in modo che il racconto si racconti (si ingarbugli) attraverso un puzzle di lettere spedite dal futuro, mentre prende corpo un'eccentrica allegoria politica dove vittima e carnefice duellano a suon d'indovinelli e il Diavolo l'ha vinta con un peto micidiale (!). Micidiale come un serpente che si mangia la coda (come il Cile?), è anche il cinema di questo autore imprevedibile e bizzarro, geniale ibrido di dettami brechtiani, flussi portoghesi alla De Oliveira e surrealismo. La versione cinematografica è di 135’, quella trasmessa dalla RAI di 90’, epurando ogni riferimento a contesto politico e personaggi reali.