Bellico, Drammatico

L’IMPERO DEL SOLE

Titolo OriginaleEmpire of the Sun
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1987
Durata154’

TRAMA

Quando i giapponesi, nel 1941, occupano Shanghai, l’undicenne inglese Jim è separato dai genitori. Nel suo vagare per la città incontra un americano, della cui scaltrezza farà tesoro quando sarà rinchiuso in un campo di concentramento.

RECENSIONI

Più che con Il Colore Viola, è con questo film che Steven Spielberg rivelò di sé una peculiare dote “autorale”, in grado di non perdere un’oncia della sua propensione alla spettacolarità (emotiva, se non dinamica/di genere): le platee gradirono solo in parte. Un kolossal da 35 milioni di dollari che, prendendo le mosse dal romanzo semi-autobiografico (1984) di J.G. Ballard (che ha un cameo durante il party), racconta il prediletto tema dell’innocenza perduta: quella del protagonista e, più in generale, di tutti quanti dopo la Seconda Guerra Mondiale. Protagonista assoluta è la messinscena elegante, insieme “classica” e virtuosistica fino a togliere il fiato: basti citare la prima parte nella Shanghai pre-invasione dove è in programmazione Via col Vento, le sequenze aeree viste come prodigiose dagli occhi del bambino, la terribile lirica della bomba su Nagasaki. Il nume tutelare è il cinema di David Lean (che, infatti, avrebbe dovuto dirigerlo con Spielberg come produttore), fra Il Ponte sul Fiume Kwai e Le Avventure di Oliver Twist, in cui la vena avventurosa va di pari passo con quella più ponderosa, il disegno psicologico con l’incanto del ritratto storico ambientale, il pensiero diritto con la sua continua negazione (vedi la fascinazione di Jim per i giapponesi): semmai i tocchi di classe “testuali”, che siano riflessioni o espedienti narrativi, la sceneggiatura del commediografo Tom Stoppard li dissemina in una struttura anche confusa e dispersiva, soprattutto nella parte del campo di prigionia. Con echi di Sammy va al Sud di Alexander MacKendrick, il film testimonia anche la nascita di un altro talento, Christian Bale, e conferma quello di John Malkovich, nel ruolo energico di Basie.