Animazione

L’ERA GLACIALE 4

Titolo OriginaleICE AGE: CONTINENTAL DRIFT
NazioneU.S.A.
Anno Produzione2012
Durata94'
Sceneggiatura
Fotografia

TRAMA

Scrat cerca di piantare la sua ghianda nel terreno, provocando la frammentazione della Pangea – dunque – terremoti e sconvolgimenti vari. Manny, Diego e Sid rimangono isolati dal resto del branco e vanno alla deriva a bordo di una lastra di ghiaccio…

RECENSIONI


Col quarto capitolo, la saga abbassa la guardia e si getta nell’intrattenimento manierato e innocuo. Se, infatti, nei primi tre episodi si era assistito a una sostanziale progressione su tutti i fronti, dal tecnologico al tecnico passando per una scrittura comica viepiù smaliziata e un gusto per la gag visiva sempre più ricercata (sacrificando un po’ di “serietà” iniziale), in Continenti alla deriva  si sbraca senza ritegno e affiora il pilota automatico. Se si eccettua l’iniziale e consueta sequenza dedicata a Scrat, giocata – come sempre – “al rialzo” su tutti i fronti rispetto all’omologa del film precedente, il film scorre via più come un seguito apocrifo / spin off / straight to video / paratelevisivo che come un seguito “vero”. Ci si affida cioè al ritmo forsennato, a uno humour facilissimo à la Era Glaciale ma stancamente reiterato (e semplificato) ad libitum, e ai buoni sentimenti multigenerazionali, comodi, prevedibili, ol’ fashion.


Questo atteggiamento dimesso, incline all'approssimazione, in un certo senso facilone si esemplifica anche nel disinteresse con il quale, per la prima volta, viene trattata la (Prei)Storia che fa da sfondo della vicenda. La scelta di ambientare la saga circa 20000 anni fa (nel primo capitolo ci sono anche dei sapiens) aveva sempre avuto una sua coerenza (al netto di qualche creatura fantastica) e anche i dinosauri del terzo capitolo avevano una flebile ma necessaria giustificazione interna (un Mondo Perduto sotterraneo e fuori dal tempo). Qui, come già accennato, il film si apre con Scrat e la sua ghianda che causano la frantumazione della Pangea e innescano la deriva dei continenti. Evento, questo, databile intorno ai 200000000 di anni fa (diversi zeri in più del dovuto). Un anacronismo di quasi 200 milioni di anni anni che, insomma, va bene tutto ma non è il massimo, se si considera anche il target scolare della produzione. A onor del vero, era dai tempi di Ryu il ragazzo delle caverne che in un cartone animato non si verificavano svarioni cronologici così spericolati e ingiustificati.

Stiamo divagando. Quando le recensioni prendono questa piega, è meglio tagliare corto prima che la situazione precipiti. L’era glaciale 4 è brutto. Ma, prendetela come una comunicazione di servizio, i bambini potrebbero divertirsi.