Drammatico

LE REGOLE DEL CAOS

Titolo OriginaleA Little Chaos
NazioneGran Bretagna
Anno Produzione2014
Durata117'
Fotografia
Scenografia

TRAMA

1682. Sabine De Barra lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Finché un giorno riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l’assegnazione di un incarico alla corte di Luigi XIV. Se, al primo incontro, l’artista della corte di Re Sole André Le Notre appare disturbato e indispettito dall’occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles.

RECENSIONI

Sabine De Barra è il nuovo e il cambiamento, una donna piena di idee che sfida all’interno un ingessato sistema maschile: sceglierla per costruire il giardino roccioso della reggia di Versailles è un rischio che, dopo una prima titubanza, vale la pena correre perché «nessuno sa cosa vuole, fin quando non lo ha». Una scommessa che viene vinta: la sua visione la fa entrare a corte da outsider («Voi siete un nessuno dove ognuno è qualcuno, tuttavia siete qui: ciò vi rende più di qualcuno»). Sabine De Barra è il nuovo e il cambiamento anche nella vita del maestro André, imbalsamato in un coniugio frustrante e in un’esistenza  ordinata che, come il regolarissimo giardino che sta costruendo per Re Sole, ha bisogno di un piccolo, salutare caos: la Donna.

Le regole del caos è un film di giochi di ruolo (che sono giochi di classe e sentimenti) che si muove sul tacito parallelo biblico (Eva nell'Eden) e che, sembrando incanalarsi e scorrere nell'alveo di una storia di rivalse artistiche e umane, a un certo punto incontra lo spuntone di un rimosso doloroso che consente la lettura diversa del carattere della protagonista. Un'opera moderatamente calligrafica che ha garbo e leggerezza, una sceneggiatura che non azzarda nulla, ma che si muove con sicurezza nel terreno tematico prescelto, in cui il regista (Alan Rickman, alla sua opera seconda dopo L'ospite d'inverno) si ritaglia il ruolo di Luigi XIV e lancia una perla al centro del film (l'incontro nell'orto con Sabine) e che, pregiandosi di dialoghi molto curati, azzecca più di una scena (la protagonista nel gineceo, prima dell'ingresso a corte, scopre i drammi che si celano dietro le maschere imbellettate delle cortigiane).
Girato in Inghilterra (Versailles costava troppo...), laddove Kate Winslet regna.