Documentario

INTERVISTA A FRITZ LANG

Anno Produzione1975

TRAMA

Intervista all’anziano regista tedesco realizzata nel 1974. La macchina da presa indugia da più angolazioni sul solo volto di Lang che risponde alle domande e narra aneddoti della sua carriera.

RECENSIONI

Meno di un'ora di intervista non sarebbero sufficienti per una descrizione complessiva d'alcun regista, men che meno per uno del pari di Fritz Lang che ha segnato con i suoi lavori due delle cinematografie più esaltanti della storia, due modi produttivi dell'epoca della grande industrializzazione del cinema. Una carriera che dall'Ufa, prima come attore poi come sceneggiatore, infine regista plenipotenziario, si sposta, con la fuga dal nazismo ad Hollywood. Lang capace di adattarsi al nuovo ambiente ed alle differenti esigenze strutturando il proprio stile sempre in modo inconfondibile, da Fury - Furia all'Alibi era perfetto sono innumeri i contrasti che lo oppongono ai producers de agli executives che le case di produzione gli mettono alle calcagna, mitiche le sfuriate con J.L. Mankiewicz proprio sulla conduzione del suo primo film americano. Una vita quella di Lang avvolta nel buio per più d'un punto, dalla misteriosa morte della prima moglie alla fuga da Goebbels, al suo carattere aspro. Nei decenni da grande creatore di finzioni e menzogne il regista ha, al momento in cui gli si presenta il pressoché sconosciuto Friedkin, perfezionato i dettagli della propria vita, la loro narrazione. Baluginano sul suo volto lampi di soddisfazione quando descrive minuzie della memoria che non si può non credere spunti d'un film mai realizzato, per scenografie a venire. L'ambiguità langhiana è fitta nebbia nei suoi film, abituato a condurre il gioco di certo non si può far abbindolare da un intervistatore come Friedkin. Non è una chiacchierata con Bogdanovich né tanto meno le battute imposte da Godard, imprescindibili grimaldelli di comprensione, aneddoti sciapi s'inanellano con, bisogna dirlo, un non indifferente gusto per la parola (l'accento tedesco di Lang è indimenticabile e spassoso) ma è certo il testamento meno significativo e la sua opera meno volitiva ed incisiva. Vecchio e malato morì pochi mesi dopo il colloquio.
Il montaggio effettuato per il To. Film Fest è del 2003, di un anno precedente la proiezione alla Berlinale delle complete due ore di girato.