Drammatico

IL TRADITORE

Titolo OriginaleThe Informer
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1935
Durata91'

TRAMA

Dublino, 1922: espulso dalla banda di rivoltosi, affamato, Gypo Nolan, per denaro, tradisce un compagno ricercato.

RECENSIONI

Folgorante la parte iniziale, all’insegna di un cinema espressionista, fatto di chiaroscuri, ricercati punti di inquadratura, scenografie simboliche e sovrimpressioni, con la cupa Dublino (ma è stato tutto girato in studio) immersa in una fitta nebbia. John Ford abbraccia subito la retorica sui principi e i valori, ma la tensione generata dal senso di colpa (le soggettive di Gypo ossessionato dagli sguardi indagatori), lo studio psicologico senza psicologismi, la presenza scenica del sanguigno e voluminoso Victor McLaglen (tipico fisico irlandese: il cinema di Ford si fonda sugli archetipi), giustificano le critiche entusiaste e i quattro premi Oscar (regia, McLaglen, musiche di Max Steiner, sceneggiatura di Dudley Nichols e non di André Rigaud come indicato nei titoli di testa italiani). Compassionevole e flessibile da un lato, Ford non condanna del tutto l’informatore, Giuda Iscariota del XX secolo: è più esecrabile l’avidità di chi circonda questo incolto, ingenuo, innamorato, generoso bontempone, la cui vigliaccheria è in un certo modo comprensibile. Come sovente nelle sue opere, però, l’apologo da edificante si fa predicatorio e la schematicità prende il posto delle sfumature. La parte finale in chiesa, fra cori angelici e santi “perdono”, ha un sapore oscenamente patetico, anticipato da enfatici struggimenti, locuzioni plateali (il reiterato “Perdonate, non sapeva ciò che faceva”) e manifesti del Sogno (emigrare in America). Il moralismo, i personaggi-tipo e la singolare miscela di tragedia, epica e comicità (la scena al casino potrebbe averla girata Hal Roach…) avvicinano il cinema di Ford alla tradizione culturale giapponese. Il romanzo di Liam O’Flaherty da cui il film è tratto era stato già girato in Inghilterra da Arthur Robison nel 1929 (The Informer), con uno studio iconografico pregevole e un casting errato.