Horror

IL MOSTRO DI LONDRA

Titolo OriginaleThe two faces of Dr. Jekyll
NazioneGran Bretagna
Anno Produzione1960
Genere
Durata80'
Sceneggiatura
Tratto dadal racconto di Robert Louis Stevenson

TRAMA

Londra, 1874: il Dott. Jekyll si trasforma in Hyde, mentre la moglie se la spassa con l’amante.

RECENSIONI

Terence Fisher ripassava tutti i classici dell'orrore, e nel suo curriculum non poteva mancare il capolavoro di Robert Louis Stevenson: lo script di Wolf Mankowitz pone l'accento sugli aspetti psicologici della trasformazione, portandola più vicino ad un freudiano sdoppiamento di personalità che ad una lotta manichea fra Bene e Male. Hyde è l'essere nascosto dentro ognuno di noi, il Superuomo scevro da leggi morali, non propriamente una parte malvagia: difatti non ha le sembianze di un mostro, è un fascinoso seduttore che si riflette perfettamente nell'algida e bella Dawn Addams, l'unica che riesce a tenergli testa e che, per essere così, non ha bisogno di nessun siero. Forse la perfidia si nasconde dietro le forme più attraenti. Il Male stesso ha più attrattiva del Bene. Questo studio psicologico si fa ancora più intrigante quando diventa palese che l'ansia di violenza e dissolutezza non è appannaggio del solo Hyde, ma un desiderio inconscio dello stesso Jekyll (l'uccisione dell'odalisca del pitone avviene durante la mutazione). Purtroppo Fisher dimentica questi presupposti quando, per rientrare pedissequamente nelle maglie di genere, torna a dividere i personaggi in "buoni e cattivi", generando non poca confusione (gli dà una mano il suo operatore "ubriaco", che aggiusta la macchina da presa durante l'inquadratura). Degni di nota l'uso del colore di Jack Asher, ossessivamente giocato su tonalità rosso/verdi, e l'eros (come lussuria) che la fa da padrone: bordelli, danze discinte (gli insistiti dettagli sui mutandoni delle ballerine di cancan…), una scena di violenza carnale (sfumata sui vestiti strappati) che si conclude con un suicidio dalla soggettiva favolosa. Validi sia il commento sonoro di David Heneker e Monty Norman che la prova di Paul Massie (meraviglioso sorriso diabolico alla Malcolm McDowell).