Drammatico

IL GRANDE SANTINI

Titolo OriginaleThe Great Santini
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1979
Durata115'

TRAMA

1962: il colonnello dell’aviazione Santini, eroe di guerra e comandante carismatico, tratta i familiari (moglie e quattro figli) come i subalterni in caserma.

RECENSIONI

Lo sceneggiatore Lewis John Carlino (Operazione Diabolica, La Fratellanza), alla sua seconda opera da regista, pare indeciso fra il ritratto caricaturale ed il dramma psicologico. In realtà, è il personaggio di Santini (nato sulle pagine di un romanzo di Pat Conroy, che si è ispirato alla figura di suo padre) a prestarsi facilmente a tale ambiguità: Robert Duvall lo rende ottimamente, penalizzato, come tutti gli altri interpreti, da un doppiaggio italiano increscioso (i singhiozzi forzati di quel cane che doppia Michael O'Keefe!). Eroe di guerra bontempone o fanatico della disciplina? Uomo traumatizzato dalla lotta per la sopravvivenza o padre lungimirante? Deformazione consapevole di se stesso o uomo borioso terrorizzato dai segni di debolezza? È tutto questo insieme, un personaggio affascinante che Carlino ritaglia in un'opera non del tutto all'altezza delle sue sfumature, troppo divisa a compartimenti stagni: comica in partenza (la figlia sarcastica è uno spasso!) e lacrimevole in chiusura, attraversata da tematiche (il razzismo, la sana ribellione all'autorità paterna) e da cifre stilistiche agli opposti (la scena pulp dell'orda di cani che sbrana il povero David Keith) che non concorrono, se non per sillogismi dovuti, a fornire un quadro esaustivo della maturazione di un figlio diciottenne, che deve prima contestare e poi comprendere il padre, "placcandolo" (in un'evocativa scena simbolica) e canzonandolo con un "Ti voglio bene!".