Drammatico

IL GRANDE FREDDO

Titolo OriginaleThe Big Chill
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1983
Durata103'

TRAMA

In occasione del funerale del loro amico Alex, si riuniscono per un weekend alcuni compagni di college che ricordano quegli anni sessanta pieni di fermento.

RECENSIONI

Film a suo modo seminale: oltre ad ospitare un nutrito numero d’interpreti che segneranno gli anni ottanta al cinema, ha dato il via ad un filone generazionale, memoriale e malinconico sempreverde, anche per l’idea di cavalcare il passato attraverso brani musicali che lo hanno segnato, alla American Graffiti (Rolling Stones, Beach Boys, Temptations, Rascals, Smokey Robinson e Procol Harum). In realtà, l’indipendente John Sayles aveva compiuto un’operazione molto simile prima di Kasdan  con The Return Of The Secaucus Seven (1980), ma non ebbe la stessa eco. Magica la scrittura del regista: si passa dall’ironia alla lacrima, dalla nostalgia al disincanto e si comprende cosa rappresenti il ’68 con personaggi disegnati alla perfezione, attraversati da un “grande freddo” che ha congelato il fuoco che divampava nel passato. La malinconia, infatti, nasce dalla parentesi offerta da questo weekend: un attimo nel tempo per rivivere il passato, una bolla che scomparirà. Indimenticabile la scena del funerale con “You can’t always get what you want”.