Avventura

FUGA DA ZAHRAIN

Titolo OriginaleEscape from Zahrain
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1962
Genere
Durata93’

TRAMA

In un paese petrolifero arabo, gli studenti fanno evadere il leader dei contestatori Sharif, insieme a un truffatore americano e a un assassino. Rubano un’ambulanza con infermiera e si dirigono, inseguiti, verso il confine.

RECENSIONI

Delude la prova di Roland Neame, anche produttore, successiva al suo capolavoro Whisky e Gloria: manca il punto di forza del suo cinema, la descrizione corposa dei caratteri che permetta, anche, prove attoriali di valore. La carente sceneggiatura di Robin Estridge, tratta da un romanzo di Michael Barrett, non è di nessuno aiuto e dà il peggio di sé nel motivare i pochi momenti decisivi/decisionali: vedere come dirime in scioltezza, eludendola, la decisione dell’infermiera di restare con i fuggiaschi. Neame ci mette del suo: conoscendo il suo cinema, che favorisce la spettacolarità senza rinunciare allo spessore politico o tematico, ha creduto di soddisfare la prima con un oggetto sulla scia di Vite Vendute o Birra Ghiacciata ad Alessandria, e il secondo con il tema della povertà del popolo che protesta contro i vertici e le ingerenze straniere in un paese arabo ricco di petrolio greggio. Come era normale in un prodotto hollywoodiano standard, il trattamento è vago e con dialettiche superficiali, ma manca anche la stampella dell’eccitazione del cinema di genere. Da un lato il film ha il merito di perdurare in fughe senza soste, con le giuste dosi di imprevisti e stupori (le discese e risalite dell’ambulanza, fra sabbia e roccia, sono il pezzo forte), dall’altro è evidente che gli ingredienti spettacolari non possono funzionare se non sono sorretti da una buona descrizione dei protagonisti che li vivono: lo dimostra la debolezza dei passaggi con tragicità. L’opera è da ascrivere fra la filmografia esotica di Neame (La Salamandra d’oro e la Tunisia) e fra quella lievemente critica nei confronti del capitalismo (Il Forestiero): in Terra di Ribellione, ambientato in Malesia, si schierava allo stesso modo con i locali contro i poteri forti occidentali.