Thriller

EXTREME MEASURES

Titolo OriginaleExtreme Measures
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1996
Genere
Durata118'

TRAMA

Una guardia medica inglese indaga sul decesso di un senzatetto il cui corpo è scomparso: scopre che è stato vittima di esperimenti illegali.

RECENSIONI

Le premesse denunciano troppo le fonti: parte con ritmo frenetico in un pronto soccorso da "E.R."; ritrae una metropoli livida e cupa con dolly a volo d'angelo e finti piani sequenza, per intingere il giallo nel fantahorror di "X-files" o Il Regno di Lars Von Trier; la trama ricorda Coma Profondo, se non si vuol risalire a racconti gotici come Il Dottore e i Diavoli e Frankenstein; il "solo-contro-tutti-innocente-incastrato" è un tema abusato. Ma lo sceneggiatore Tony Gilroy (L’Ultima Eclissi) è uno specialista in situazioni angoscianti con risvolti sagaci, s’avvale di una scrittura fine, popolata di dettagli senza essere prolissa e alla regia c'è un professionista come Apted che lavora la materia in crescendo, abbandona i ritagli ironici iniziali (l’inverecondo Prognosi Riservata gli ha insegnato la lezione) e discende letteralmente in un incubo spaventoso, sottoterra, fra uomini-talpa, alla ricerca di eventi paradossali (Grant paralizzato) che inducano a riflettere sull'etica della scienza (tema a lui caro), del progresso e dell'uomo tout-court (vengono denunciati i costi delle cure mediche e l’emarginazione degli homeless), senza perdere mai di vista l'intrattenimento, fra ottimi colpi di scena e spunti originali. Molte opere di Apted amano trasfigurare la realtà in una dimensione anomala, ma a riprova della sua personalità, pesano due sequenze magistrali: 1) quella dell'ascensore, dalla suspense hitchcockiana, dove la macchina da presa filma impietosa e con perfette geometrie la lotta contro il tempo e il nervosismo. 2) l'inquadratura emblematica in cui Hackman, sullo sfondo, pontifica sul valore della ricerca scientifica e in primo piano fa da contrappunto il dolce volto di una paralitica: la coscienza del protagonista si chiede se siano due facce dello stesso punto di vista. Produce la allora fidanzata di Grant, Elizabeth Hurley.