Commedia

ERO UNO SPOSO DI GUERRA

Titolo OriginaleI was a Male War Bride
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1949
Genere
Durata105'

TRAMA

Un ufficiale francese ed una militare americana compiono insieme una missione nel corso della quale si innamorano e decidono di sposarsi. Per seguire la moglie negli Stati Uniti il marito deve però per legge figurare come “sposa di guerra”…

RECENSIONI

Una delle più riuscite screwball comedy di Howard Hawks mette in scena una classica guerra dei sessi destinata a sfociare in un amore contrastato da esilaranti impedimenti.
La prima parte del film è caratterizzata dalle schermaglie amorose fra i due protagonisti, che iniziano detestandosi e punzecchiandosi – come richiede il paradigma del genere – e arrivano inevitabilmente ad innamorarsi. La seconda parte si gioca sulla serie di ostacoli di diabolica precisione che per ridicoli cavilli burocratici e ostinata sfortuna impediscono ai due innamorati di stare insieme. L’ottusità della burocrazia – per di più militare – genera infatti situazioni che superano il limite del grottesco.
In tutta la pellicola la trama è pretesto per spunti comici che hanno soprattutto in Grant la vittima e l’artefice delle risate. Nonostante l’aspetto da affascinante gentiluomo, l’attore si presta – come spessissimo in questa fase della sua carriera – a gag che avrebbero ridicolizzato chiunque altro, giocando autoironicamente con la propria fisicità e la propria immagine. Non si limita a precipitare nel fieno e finire ricoperto di vernice: come preannuncia il titolo (per una volta tradotto fedelmente anche in italiano) Grant si spinge fino al ruolo di “sposa di guerra”, vestendone fino in fondo i panni con immediato effetto comico. Non una novità, dopo la vestaglia di piume sfoggiata in Susanna, per un attore che rimaneva al tempo stesso simbolo di fascino ma anche, ad una lettura meno immediata, di ambiguità.Raramente si è visto un simbolo di eleganza e charme interpretare con altrettanta efficacia scene come quella “della sedia”, in cui Grant dopo una serie di inconvenienti cerca disperatamente di prendere sonno anchilosato su una scomodissima sedia.
Ann Sheridan dà vita ad una buona controparte femminile, combattiva e piacente quanto basta a sostenere la “battaglia” a testa alta a suon di battute brillanti.
Solida sceneggiatura, ritmo e tempi comici perfetti per grandi attori: la commedia secondo Hawks.