Drammatico

CUORI ESTRANEI

Titolo OriginaleBetween Strangers
NazioneCanada/Italia
Anno Produzione2001
Durata97'
Sceneggiatura
Montaggio
Scenografia

TRAMA

Olivia, Natalia e Catherine, tre donne e tre storie drammatiche: si incontreranno al tavolino di un aeroporto ciascuna in attesa di partire per un viaggio decisivo.

RECENSIONI

Personaggi:
Zamb, spietato
Lu, spietato

ATTO I

All'uscita del PalaBNL, una città lagunare.
Zamb cammina lentamente mentre cerca invano l'accendino. Lu glielo porge con malcelata rassegnazione.

ZAMB (accende la sigaretta)  - Lu, ti prego schiaffeggiami. (con sguardo vacuo fissa il terreno) Sto rasentando la crisi isterica. Sono sensorialmente sovraccarico di stereotipi e luoghi comuni. Ho bisogno di una strage di massa o di una birra gelata per liberarmene...

LU - (con tono piatto) Zamb, non basterebbe la bomba atomica... (improvvisamente veemente) Ti sei accorto che il Ponti ha scritto il film sapendo di avere delle star a disposizione? In questo senso può essere interessante: un debuttante che scrive senza dover sognare di lavorare con la Loren, Mc Dowell e Depardieu ma semplicemente sapendolo e adattando lo script alle star. E' un caso unico al mondo... (fissa Zamb speranzoso ma l'altro continua a guardarsi i piedi) Tutti i pivelli scrivono la storia e poi faticano per scegliere gli interpreti senza nemmeno osare sperare di avere un attore di nome e questo che se la fa da subito con quel monumento al sesso cinematografico che è la Kara Deborah Unger(Zamb si scuote)... Ah cosa fanno i soldi di papà...

ZAMB - (aria truce)  Io saprei cosa fare al figlio, con una bottiglia di acido e un saldatore... (espira furiosamente il fumo dalle narici poi improvvisamente mite) Nota che sono tutti attori potenzialmente molto bravi, ma penalizzati da uno script che probabilmente Pontino ha trovato in un ovetto Kinder quando era bimbo.

LU - (lo guarda, poi con tono disinvolto)  Il problema è che Dudù pensa di essere Altman quando invece anche l'Antonello Grimaldi de IL CIELO E' SEMPRE PIU' BLU gli dà dei punti... E poi questo ritratto di gente che soffre tutto basato sul sentito dire...  A uno così lo farei soffrire sul serio! (vivace) Un'altra cosa che mi pare notevole è il trucco della Loren: si fa ridisegnare artificialmente le rughe che erano state cancellate dal lifting. Questa è metavecchiaia!

ZAMB - (di nuovo torvo) Andiamo, la metavecchiaia e' niente al confronto del cagnolino che scava fra i fiori di Depardieu giardiniere-ubriacone. Per non parlare della bambina cantante... Aridatece Shirley Temple! (ride ma vorrebbe piangere)

LU - (si ferma) A proposito di musica, tanto per rimanere fedele ai suoi modelli conclamati il signorino si fa scrivere le musiche dal grande Preisner di kieslowskiana memoria.

ZAMB - (continuando a camminare) Effettivamente c'è un'altra cosa che mi ha infastidito: il playback. Non sopporto che un attore che intrerpreta un musicista non si curi almeno di imparare i rudimenti dello strumento. Non pretendo che siano tutti come Holly Hunter o Gary Oldman, ma andiamo, un po' di dignità! (Lu lo guarda ma non fa un passo, Zamb continua) Mi rendo conto che è chiedere troppo a una chiavica di film come questo, ma almeno poteva evitare quei penosi dettagli sul violoncello.

LU - (sognante) Il violoncello: come Lori Singer in AMERICA OGGI...

ZAMB - (come se non avesse sentito) Infine, il braccialetto rubato! Certo che a ripensarci ce n'è per tutti i gusti, eh?(gira l'angolo)

LU - (ancora fermo) Braccialetto? C'era un braccialetto?
(vuole accendersi la sigaretta ma non ha l'accendino rincorre lo Zamb ma svoltato l'angolo non lo scorge più).

ATTO II

Al tavolino di un aeroporto.
LU e Zamb guardano una scimmia fare le capriole. Non c'è un'anima. Tutto è silenzio.

LU - Mi fai accendere?
ZAMB - L'accendino ce l'hai tu.

Lu guarda Zamb, Zamb guarda gli aerei.

Sipario