Supereroi

BATMAN – IL RITORNO

Titolo OriginaleBatman returns
NazioneU.S.A.
Anno Produzione1992
Genere
Durata126’

TRAMA

Batman questa volta ha tre antagonisti: un infame milionario, lo psicopatico Pinguino che vuole farsi eleggere sindaco e Catwoman, donna vendicativa che vuole uccidere il milionario.

RECENSIONI

L'unica carta vincente che manca a questo seguito è l'effetto speciale Jack Nicholson. L'arte e il genio di Tim Burton invece si replicano, in un’articolata trama umoristica-horror che parla anche di politica, frustrazioni sessuali, infanzie traumatiche e doppie personalità. Il tutto incorniciato in un dipinto dallo splendido fascino figurativo (lo scenografo Bo Welch sostituisce Anton Furst), crepuscolare, surreale e simbolico, dove Burton alterna humour, tragedia e horror assurgendo, fra un tocco di classe e l’altro, a una sotterranea complessità tematica sul deterioramento, psicologico e materico, della civiltà umana. E scopre le carte: l'eroe Batman passa in secondo piano rispetto agli amati mostri suoi nemici, fra cui un Danny De Vito irriconoscibile nel ruolo del Pinguino neo-Riccardo III ed Erode (vuole uccidere tutti i primogeniti) e un Christopher Walken con lo stesso nome dell’interprete del Nosferatu di Murnau (Max Shrek). Nella definizione dei villain sta la grandezza dell’opera: le azioni criminali di Oswald Cobblepot (che non incute timore ma pietà) e Selina Kyle sono il prodotto ‘freak’ di ingiustizie e soprusi, mentre la malvagità del potere e del capitale (Shrek) è meno giustificabile e meno visibile esteticamente. Se il Pinguino, infine, ascrive le sue azioni nella pura cattiveria rivendicativa da disturbato, specchio di un Batman con forme di psicosi, è il personaggio femme-fatale, ferino, seduttivo e ingestibile di Catwoman a contenere i grigi più intriganti. Danny Elfman, con più libertà creativa, supera se stesso nella composizione musicale e la sceneggiatura, accreditata a Daniel Walters, in realtà ha visto un massiccio lavoro di Wesley Strick sulla traccia del Pinguino, su sollecito di Burton stesso. Film dark e inquietante, senza eroi, per molti migliore del suo predecessore.