Spionaggio

AGLI ORDINI DEL FÜHRER

Titolo OriginaleTriple cross
NazioneGran Bretagna/Francia
Anno Produzione1966
Durata126’ (140’)

TRAMA

Seconda Guerra Mondiale: incarcerato in Francia, l’inglese Eddie Chapman, famoso scassinatore, si offre come spia per i nazisti conquistatori. Ma c’è chi diffida di lui.

RECENSIONI

Terence Young, dopo i suoi 007 (da cui preleva Claudine Auger), propone la stessa formula con astuto sciupafemmine in situazioni impossibili, per questa co-produzione con la Francia (sceneggiatura di René Hardy), paese dove ha spesso lavorato. Una vispa spy-story che si regge su di un umorismo indovinato e su di una composita, non piatta, struttura narrativa di lunga durata, almeno nella versione originale di 140’ (per il mercato statunitense, quindi italiano, ne è stata approntata una di 126’). Il problema è che la vera ragion d’essere della pellicola avrebbe dovuto essere l’ambiguità fra doppi e tripli giochi, che invece è solo incidentale, una conseguenza necessaria dei romanzati fatti realmente accaduti e raccontanti nel libro “The Eddie Chapman story” di Frank Owen, uscito nel 1953: nella doppia accezione del titolo originale, cioè, gli autori privilegiano la ‘tripla croce’ come firma in morse di Chapman. Per quanto riuscito come sottile tentativo di parodiare il genere spionistico/bellico, il film poggia su di un disegno dei personaggi e un’organizzazione del racconto non impeccabili, anzi, in molti passaggi inequivocabilmente fallaci. Yul Brynner è sempre carismatico.