EISENSTEIN IN MESSICO

(Eisenstein in Guanajuato )

di: Peter Greenaway
TRAMA

Nel 1930 il regista russo Sergej Eisenstein, reduce dalle disavventure hollywoodiane, si reca in Messico per girare Que Viva Mexico! e nei dieci giorni che trascorre a Guanajuato si innamora di un insegnante di religione comparata col quale perde la sua verginità il 25 ottobre 1931, giorno del quattordicesimo anniversario della rivoluzione russa. Eisenstein ha 33 anni, l'età della morte di Alessandro Magno e Gesù Cristo, l'età, secondo Sant'Agostino, che tutti noi avremo in paradiso («I had to come to Mexico to go to Heaven»).
In quei giorni, in cui il regista si scontra con i finanziatori del film messicano, Eisenstein cerca una dimensione convincente per la sua opera cinematografica e una nuova prospettiva per la sua identità sessuale.
Peter Greenaway suggerisce che non sia casuale che le esperienze a Guanajuato si svolgano in ottobre, mese che vede i messicani celebrare il Giorno dei Morti, mese che dà il titolo al più importante e costoso film di Eisenstein (Oktyabr’), anche noto col titolo del romanzo di John Read dal quale era tratto, I dieci giorni che sconvolsero il mondo: poiché le sue esperienze in Messico cambiarono così tanto la sua personalità e il suo cinema, i giorni trascorsi dal regista russo a Guanajuato potrebbero essere descritti come I dieci giorni che sconvolsero Eisenstein.



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