IL TESTIMONE


di: Pietro Germi
TRAMA

Pietro è accusato di omicidio a seguito di una rapina andata male. In tribunale, la difesa sostiene che all'ora dell'evento l'uomo si trovasse a casa. Il ragioniere, un vecchio impiegato dell'anagrafe, testimonia che a quell'ora ha visto Pietro sul luogo del delitto: a dargliene la certezza, il suo orologio da tasca di cui vanta l'infallibilità. Il processo si conclude con un tragico verdetto: pena capitale. Intanto il ragioniere comincia a dubitare del proprio orologio e, in preda al rimorso, ritira la deposizione. Pietro è di nuovo libero, conosce Linda, si innamorano, vogliono sposarsi e ricominciare daccapo in un'altra città. Nel disbrigo delle pratiche di matrimonio, i due incontrano nuovamente il ragioniere: la sua estrema gentilezza indispone Pietro, che vuole dimenticare tutto l'accaduto e tenerne Linda all'oscuro. Il ragioniere si avvicina alla coppia, comincia a sospettare che durante il processo l'avvocato difensore abbia manomesso l'orologio. Anche Linda, sempre più preoccupata dalle manie di persecuzione di Pietro, diventa diffidente. I due litigano, poi si riappacificano. Pietro capisce che non può vivere con il timore che il ragioniere testimoni ancora: si reca dal vecchio con l'intenzione di ucciderlo, ma trova l'affittacamere che lo informa che il feretro è stato appena portato al cimitero. Preso dal rimorso, torna da Linda e confessa di essere un assassino, lei lo comprende. Infine, fugge dalla donna e va a costituirsi.



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