LE JENE DEL QUARTO POTERE

(Deux hommes dans Manhattan )

di: Jean-Pierre Melville
TRAMA

New York, ore 15.32 del 23 dicembre. All’assemblea generale dell’ONU non è presente il delegato francese Fèvre-Berthier. L’agenzia «France Presse» viene informata poco dopo: nessuno conosce il motivo della sua assenza e il redattore capo incarica Moreau – profondo conoscitore dei locali notturni della metropoli - di ritrovare il diplomatico. Per condurre la sua indagine notturna, Moreau pretende la collaborazione di Delmas, fotografo spregiudicato dal bicchiere facile. I due perlustrano Manhattan in lungo e in largo scoprendo che Fèvre-Berthier è morto per un attacco cardiaco nell’appartamento dell’amante, un’attrice del Mercury Theatre. Intenzionato a sfruttare la ghiotta occasione, Delmas inscena una morte peccaminosa e scatta fotografie scottanti con l’intenzione di venderle a peso d’oro a qualche quotidiano. Moreau disapprova e, insieme al direttore del suo giornale, lo costringe a consegnare il rullino incriminato. Ma Delmas rifila loro un rullino fasullo e, immortalate anche la moglie e la figlia del defunto, se la dà a gambe. Dopo averlo cercato lungamente, Moreau e la figlia di Fèvre-Berthier lo ritrovano all’alba, completamente sbronzo, nel suo bar preferito. Mandato al tappeto da Moreau con un solo pugno e guardato malinconicamente dalla bella ragazza, Delmas esce dal locale, estrae i rullini dalla tasca del cappotto e li getta in un tombino. Poi si allontana sullo sfondo, ridendo.



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