NEMICO PUBBLICO N.1 – L’ORA DELLA FUGA

(Mesrine : L'Ennemi public nº1 )

di: Jean-François Richet
TRAMA

1973-1979: vita, crimini e morte di Jacques Mesrine, professione bandito. L’arresto dell’8 marzo 1973 e la fuga del 6 giugno, con la complicità di Michel Ardouin, dal tribunale di Compiègne. La visita, camuffato da medico, al padre agonizzante in ospedale. Settembre 1973: una rapina in banca degenera in scontro a fuoco e l’autista della banda viene arrestato. Jacques e Michel fuggono prima in macchina poi in metro, dove Ardouin prende le distanze da Mesrine, lasciandolo solo. In carcere l’autista canta: il 28 settembre la polizia circonda l’appartamento del nemico pubblico numero uno e lo arresta senza sparare un colpo dopo una cavalleresca trattativa tra Mesrine e il commissario Robert Broussard, comandante della BRI (Brigade de Recherche et d'Intervention). La detenzione nel carcere della Santé: per acquistare maggiore visibilità Mesrine decide di scrivere la sua autobiografia L’istinto di morte, pubblicata il 10 marzo 1977 a poche settimane dal processo (18 maggio) che lo condannerà a venti anni di reclusione. Il colloquio con la figlia Sabrina. Marzo 1978: l’amicizia con François Besse e la rocambolesca evasione dalla Santé. La latitanza: il colpo al casinò di Deauville, l’incontro con Sylvia Jeanjacquot, l’intervista del 27 luglio alla giornalista di Paris-Match Isabelle de Wangen e il soggiorno a Londra. Giugno 1979: sequestro dell’anziano miliardario Henri Lelièvre e pagamento del riscatto di sei milioni di franchi. Agosto: incontro con Charlie Bauer, “l’homme invisibile” di estrema sinistra. Settembre: Mesrine massacra Jacques Tillier, giornalista del settimanale di destra Minute, autore di un articolo infamante su di lui. 2 novembre: Mesrine e Sylvia, alla Porte de Clignancourt, cadono in un’imboscata dell’antigang comandata da Broussard. Il nemico pubblico numero uno, senza che la polizia abbia intimato la resa, viene crivellato di proiettili e giustiziato con un colpo alla tempia; la Jeanjacquot, investita dalla pioggia di piombo e ferita gravemente, ci rimette un occhio.



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