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LA BALLATA DI STROSZEK


Stroszek
NOTES:

Un incanto. Difficile definire altrimenti l'edizione speciale de La ballata di Stroszek allestita dalla Ripley’s Home Video, casa attentissima alla cinematografia tedesca in generale (si veda lo splendido lavoro fatto per Querelle) e alla filmografia herzoghiana in particolare (autore di cui ha editato quasi tutti l’opera). Basterebbe l’eccelsa qualità del riversamento (il quadro è nitido e compatto, i colori tenui e ricchi di sfumature, le imperfezioni totalmente assenti) a rendere l’edizione più che desiderabile, ma la RHV ha deciso di renderla letteralmente irrinunciabile con un’impressionante batteria di extra. Non soltanto il pregevole trailer originale e l’avvincente commento al film dello stesso Herzog (fiancheggiato, e alla lunga piuttosto infastidito, da Norman Hill), ma addirittura un intero disco contenente tre documentari girati negli USA dal cineasta tedesco. Anche se la qualità visiva del secondo disco non è affatto paragonabile a quella del primo, i tre documentari rappresentano complessivamente un importante corollario all’analisi della cultura americana compiuta in Stroszek. Denaro, religione, linguaggio e comunicazione sono i quattro pilastri dell’american way of life che Herzog fotografa con crudele fascinazione, immergendosi fisicamente nel teatro dell’azione (in How much Wood Would a Woodchuck Chuck…, il documentario senza dubbio più magnetico dei tre, è il cineasta stesso, inquadrato più volte, a “catturare” il suono con il «Nagra» nell’arena a stretto contatto con mucche e vitelli). Un trittico essenziale, insomma, per esplorare in profondità la società americana nelle sue contraddizioni e nelle sue attrazioni (sempre inscindibili in Herzog). Sul fronte audio il discorso è solo in parte diverso dal solito: se la traccia italiano 5.1 è sensibilmente più chiara e dinamica di quella italiano 1.0 (come al solito penalizzata da un doppiaggio che soffoca qualsiasi rumore d’ambiente), l’originale tedesco, pur essendo 1.0, risulta incommensurabilmente più brillante e vivace, restituendo con cristallina immediatezza il suono in presa diretta. Tassativa, anche stavolta, la traccia originale sottotitolata. Menzione finale per il pieghevole incluso che, oltre a riportare preziose considerazioni herzoghiane, presenta schede tecniche semplicemente esemplari. Non all’altezza, purtroppo, l’anonima paginetta di commento critico. (A.B.)

Voto: 9



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