AMICI NEMICI

(Stormy Night - Arashi no yoru ni )

di Gisaburo Sugii
TRAMA

Durante uno spaventoso temporale una capretta e un lupo, all’insaputa l’uno dell’altro, trovano rifugio in un casolare abbandonato. Non possono vedersi né annusarsi, ma nulla vieta loro di parlare e di fare amicizia. A pericolo scampato i due giurano di rincontrarsi, usando come parola d’ordine “stormy night”.


RECENSIONI
Brokeback animal

Cosa può unire la capretta Mei al lupo Gav? Sicuramente l'istinto di sopravvivenza, che rende la prima ottimo banchetto per il secondo. Ma l'omonima favola illustrata di Kimura Yuichi, molto famosa in Giappone, prevede un destino diverso per i due complementari protagonisti. Complice un temporale improvviso, infatti, la preda e il predatore trovano rifugio in una cascina. Il buio fa pensare a ognuno di trovarsi di fronte a un compagno della sua specie. Una volta scoperta la verità, però, i due proveranno a superare la reciproca diffidenza e a diventare amici. L'intesa che progressivamente si crea, a stretto confine con l'amore, ambisce a un luogo utopico in cui non ci sono leggi da seguire e dove i sentimenti possono esprimersi superando qualunque pregiudizio. Il microcosmo di appartenenza dei due animali, però, non è certo adatto per vivere relazioni non codificate. Se da un lato il gruppo protegge, infatti, dall'altro giudica inesorabilmente: sia la curiosità di Mei che la morbidezza di Gav finiranno per essere considerate pericolose e, quindi, combattute. Gli elementi per una passione melodramatica ci sono quindi tutti: la "diversità" dei protagonisti, il rifiuto da parte della società, la fuga, l'ombra del sacrificio e addirittura l'amnesia. Ma a peggiorare la situazione ci si mette un altro elemento, fondamentale data la natura dei personaggi: l'istinto. Gav non è erbivoro (come in una produzione americana finirebbe per diventare), e per mantenere il suo rapporto affettivo deve lottare costantemente con le proprie pulsioni fameliche. Con grande sensibilità il regista Sugii Gisaburo (animatore della Mushi Production e collaboratore per le serie televisive di Tezuka Osamu) porta avanti in modo razionale la irresolubile visceralità del conflitto, costruendo un'allegoria coinvolgente e problematica, capace di alternare, senza forzature, la lacrima al sorriso. L'eccesso di eventi, soprattutto nella seconda parte, rischia l'effetto ridondanza, ma lo stile della narrazione riesce sempre a trovare la necessaria levità. In linea con la delicatezza del racconto la semplicità dei disegni e la cura dei fondali.

Luca Baroncini
Voto: 7.5
  
(26/02/2007)




BaronciniCoccia
7.5 6.5

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